| Chi succederà a Di Girolamo? |
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| Scritto da Giuseppe Di Claudio | |||
| Lunedì 01 Marzo 2010 20:32 | |||
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Dopo l'annuncio delle dimissioni da parte del senatore Nicola Di Girolamo, plurindagato per reati gravissimi nei confronti dello Stato, si attende che l'Aula del Senato accolga la richiesta e provveda alla sostituzione dello stesso. Pare che a succedere a Nicola Di Girolamo sia tale Raffaele Fantetti, nato a Roma nel 1966, avvocato di origine pugliese ed emigrato a Londra, dove ha contratto matrimonio con una cittadina italiana anch'essa emigrata nella capitale inglese. Siamo andati a visitare il suo sito web ed abbiamo appreso che il futuro senatore è emigrato in Inghilterra nel 1992; esperto tecnico- legale di operazioni di finanza di progetto e di procedure di appalto, con particolare riguardo a quelle finanziate dalle organizzazioni internazionali. Docente part-time di diritto e tecnica del commercio internazionale. Avvocato dal 1994. Presidente di una Fondazione No-Profit per il dialogo Euro-Mediterraneo. Dal 2005 alla data della candidatura a senatore il dott. Fantetti scrive testualmente: INTERNATIONAL TRADE & FINANCE Srl. *Consulenza per l'internazionalizzazione commerciale e finanziaria delle imprese italiane; *Assistenza alle imprese straniere interessate ad investire in Italia; *Specializzazione settoriale: procedure internazionali di appalto di beni servizi e lavori; attività delle Banche Multilaterali di Sviluppo e delle Istituzioni Finanziarie Internazionali; *Specializzazione geografica: Medio Oriente Nord Africa (MENA) / Europa centro-orientale. Tutto bene; ma a Roma nei palazzi che contano qualcuno si è ricordato del dott. Fantetti ed ha fatto circolare la voce - recepita da molti giornalisti - che esistano dei dubbi sulla sua eleggibilità. Scrive Repubblica:" nel lungo incontro che Mokbel ha in calendario con i giudici verrà approfondita questa frase, raccolta dal deputato dell'IdV Francesco Barbato al termine della sua visita in carcere e poi resa pubblica: "A un certo punto Mokbel mi fa: lei conosce Fantetti, il senatore subentrante? Al mio no aggiunge: "Non sa nemmeno cosa ci sta sotto. Al di là di ogni immaginazione...". Il Corriere della Sera riporta un'altra frase inquietante: "Comunque lo psicologo corre a chiamare Francesco Barbato: Gennaro vuole parlargli. Ancora. «Un giorno ti spiegherò tutto di Raffaele Fantetti. Il primo dei non eletti alla circoscrizione all’estero. Roba di massoneria. Togati massoni. Roba che non ti puoi neanche immaginare. Anzi: ci scriverò un libro »." Prosegue Repubblica: "In attesa che i giudici verifichino con scrupolo l'affermazione che rischia di accompagnare tra veleni e sospetti l'elezione del berlusconiano Fantetti. Che ufficialmente l'ha guadagnata sul campo, come rappresentante degli italiani all'estero, grazie all'ottima performance (20 mila preferenze) ottenuta gestendo le migliaia di rapporti con cittadini britanici e dell'Europa intera dal suo quartier generale londinese, al civico 47 di Hall Lane. Fantetti vedrebbe oggi riconoscersi quel che gli fu tolto due anni fa quando Di Girolamo, con la frode, fece credere agli italiani di essere residente all'estero mentre, com'è documentato, la sua ambiziosa vita di avvocato d'affari la conduceva tutta dentro Roma, tra gli incroci del quartiere Prati." Ma le voci accomunano l'avv. Fantetti ad un signore "che -prosegue Repubblica - si chiama proprio Raffaele Fantetti, ed è questo il secondo giallo della vicenda, viene assunto qualche anno fa, grazie alla legge n.56 del 2005 istitutiva dello Sportello unico per le imprese italiane, al ministero del Commercio Estero. Contratto a tempo determinato, due anni più altri due. Il dottor Fantetti, durante il governo Prodi, cura la promozione dell'import/export italiano. I colleghi lo ricordano molto appassionato all'incarico tanto da capeggiare il gruppo che chiedeva la stabilizzazione del rapporto e la conversione del contratto a tempo indeterminato. "Romano a tutti gli effetti. Non poteva essere altrimenti perché il suo lavoro lo obbligava a timbrare il cartellino ed essere disponibile alla causa per 36 ore settimanali, cinque giorni su sette. E non credo proprio possibile che possa essere ammesso a partecipare alla selezione un cittadino che non sia residente in Italia. E comunque se era qui non poteva essere a Londra. E se pure fosse stato dotato del dono dell'ubiquità non poteva privatamente perorare in Gran Bretagna gli affari delle imprese italiane e assisterle nel contempo a Roma da un ufficio del ministero", ricorda un dirigente che chiede l'anonimato." Aggiungiamo noi: tutti i cittadini italiani, ovunque siano nati, che risiedono fuori dal territorio nazionale per più di un anno devono richiedere al proprio Comune la cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente (se residenti precedentemente in Italia) e conseguentemente il trasferimento nell’Anagrafe dei residenti all’estero (A.I.R.E.) del Comune italiano di origine o di ultima residenza prima dell’espatrio, entro tre mesi dall’arrivo nel paese estero (Legge n. 470/88). Ma se il dott. Fantetti lavorava a Roma per 36 ore settimanali, come poteva essere iscritto all'Aire? E dove presentava la denuncia dei redditi il futuro senatore? La verifica è semplice: basta controllare i cartellini di presenza e verificare se esistevano i 180 giorni annui sufficienti per essere dichiarati residenti all'estero. Ovviamente tutto ció dovrà essere verificato e la Giunta delle Elezioni, presieduta da Marco Follini, dovrà approfondire la questione onde evitare un nuovo caso di ineleggibilità. Inoltre il senatore Di Girolamo, restituito allo stato "laicale" e dentro alle cose private del Mokbel, non perderà l'occasione per vuotare il sacco, anche per strappare ai giudici una sorta di benefit per la collaborazione che nelle sue dichiarazioni ha detto di voler offrire.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 20:51 |
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