RedBlueDark SmallMediumLarge NarrowWideFluid
Vinitaly: parte la ripresa del vino italiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Venerdì 08 Aprile 2011 15:08

''Dalle 250mila aziende vitivinicole italiane nascono opportunita' di lavoro per 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attivita' connesse e di servizio''.

 

 

 

 

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del Vinitaly dal quale si evidenzia che la vigna e' anche momento di integrazione come dimostra il fatto che nel solo distretto del Prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalita' da 4 diversi continenti.

''Sono circa mezzo milione i titolari di vigneti in Italia dove - sottolinea la Coldiretti - trovano occupazione oltre 210mila lavoratori dipendenti, dei quali oltre 50mila sono giovani e 30mila stranieri. Nel vino hanno trovato occasione di impegno diversamente abili, carcerati, ed ex tossicodipendenti come dimostra l'esposizione presentata allo stand della Coldiretti presso il Centro Servizi Arena''. 

''Per festeggiare i 150 anni dell'Unita' del nostro Paese non esiste nessun comparto, piu' di quello vinicolo, che abbia titoli e onori per rappresentare un'Italia unita, una nazione in grado di esprimere in tutti i suoi magnifici territori una qualita' diffusa nella coltivazione della vite. Una tradizione che unisce ancora oggi Nord e Sud in un coro di ricchezza realmente identitaria''.

Cosi' il ministro dell'agricoltura, Saverio Romano, all'inaugurazione del Vinitaly, a Verona. Dopo aver affermato che ''Vinitaly rappresenta, fin dalla sua nascita, un momento fondamentale per il comparto, un'occasione unica per sottolineare, anche sotto il profilo vitivinicolo, la centralita' dell'Italia a livello internazionale'', Romano ha aggiunto che ''il vino e' da sempre un simbolo unitario per la nostra cultura, un elemento indissolubile delle nostre radici, capace di trasformare l'Italia nel vero cuore pulsante della civilta' mediterranea''.

Romano ha aggiunto che la storia ''ci dimostra come l'uva e l'olivo rappresentino da migliaia di anni lo spirito delle nostre tradizioni, un valore che si rinnova quotidianamente e che contribuisce a proiettare il nostro stile di vita nel mondo''. ''Non e' un caso - ha concluso Romano - che costituisca uno dei pilastri della Dieta Mediterranea, cosi' come non e' un caso che l'Italia sia la patria di queste eccellenze''.

E intanto il Prosecco prepara il sorpasso sullo Champagne. Il Prosecco, spumante di territorio patrimonio del Nord Est italiano, quest'anno al Vinitaly scaldera' i muscoli, per prepararsi al sorpasso sullo Champagne come numero di bottiglie prodotte, previsto per il 2012.

Lo hanno annunciato  gli assessori del Veneto alla promozione Marino Finozzi e all'agricoltura Franco Manzato, nel presentare presenza, ruolo e valore della Regione ospitante alla grande rassegna mondiale dell'enologia, che ha aperto i battenti alla Fiera di Verona giovedi' 7 aprile.

All'inaugurazione è intervenuto lo stesso presidente del Veneto Luca Zaia. Le elaborazioni su dati Valoritalia da parte del Cirve, Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia di Conegliano, non lasciano spazio a dubbi: la progressione del Prosecco e' netta ed incalzante, a fronte di una produzione dello spumante francese che si orienta mediamente sui 320 milioni di bottiglie l'anno.

Quest'anno il fresco e accattivante spumante del territorio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, verra' commercializzato in circa 286 milioni di bottiglie, cifra che il prossimo anno raggiungera' i 353 milioni, per superare dal 2013 i 400 milioni di bottiglie commercializzate nel mondo.

Il fenomeno Prosecco, che ha la sua anima e la sua storia principalmente nella provincia di Treviso, diventa dunque sempre piu' brand e fattore di distinzione e di traino per tutto il ''Made in Italy'', unendo qualita' in quantita' a prezzo assolutamente accattivante. Il sorpasso sara' un fatto numerico - hanno sottolineato Finozzi e Manzato - ma nella spumantistica mondiale, che ha nella vecchia Europa il suo indiscusso caposaldo, il Prosecco cerca un suo spazio in ragione della sua diversita' rispetto allo spumante transalpino: giovane, beverino, facile, sempre ottimo, su standard di qualitativi molto elevati, ''che il sistema produttivo intende mantenere elevati e che noi vogliamo garantire assecondando il sistema dei produttori anche con un'operazione di zonizzazione - ha fatto presente Manzato - operando perche' il Prosecco venga coltivato nelle zone piu' vocate e facendo in modo che la rincorsa a questo vino non vada a scapito di altri vitigni e di altri vini delle regioni interessate''.

Se l'edizione 2010 di Vinitaly e' stata quella che ha visto come protagonista la nuova DOC e il battesimo da parte dello stesso presidente della repubblica Giorgio Napolitano del Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo, Vinitaly 2011 sara' insomma la vetrina del consolidamento di un vino che continua a mietere successi in ogni parte del mondo.


Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Aprile 2011 15:23
 

All'interno del sito

il blog di marenostrum"E il naufragar m'è dolce in questo mare"

Il blog del Direttore Giuseppe Di Claudio.

L'attualità, la politica, il costume, la società: piccole dosi di quotidianità commentate dal direttore della Rivista. Commenta i post, vota il tuo preferito per lasciare traccia dei tuoi gusti e visita l'archivio storico degli interventi.

Il cerca-notizie!

Consulta i nostri RSS, le notizie comparate tra i vari media italiani e spagnoli.

Con un solo strumento ora è possibile verificare come i media delle due nazioni affrontano lo stesso tema, scelto da te. 

Marenostrum è la vetrina delle eccellenze del made in Italy in Spagna

Naviga i contenuti

Presentazione del premio giornalistico internazionale "Gaetano Scardocchia" - Prima edizione anno 2009. 4 maggio 2009.

I video dei ristoranti di Marenostrum

hoteles NH España
Panettoni
Grazie Mille, italian Bar Madrid