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Immigrati: nessun riscontro ai piagnistei italiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Domenica 10 Aprile 2011 17:47

Ventimila immigrati e la minaccia di uscire dall'Europa. Ma in Europa non sentono.

 

 

 

 

 

Berlusconi: «L’Ue ci aiuti o è meglio dividerci». Con questa incredibile dichiarazione il capo del governo di uno dei sette paesi più potenti del mondo getta la spugna, dichiarando di essere incapace di gestire una situazione che prima di lui, hanno risolto Francia, Germania, Svezia e tanti altri, senza invocare l'ombrello di mamma Europa.

Immediate le reazioni ed il sarcasmo alla dichiarazione di Silvio Berlusconi.

 “La leggerezza, accompagnata da una buona dose di irresponsabilità,con le quali il presidente del Consiglio minaccia di portare l’Italia fuori dall’Unione europea, solo perché incapace di gestire con le norme vigenti nazionali e internazionali l’ingresso di 25mila immigrati,è una dichiarazione di impotenza tale per il governo di un paese tra i maggiori dell’Occidente che va accompagnata da immediate dimissioni”.

Ad affermarlo è il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella.”Il delirio antieuropeista di figure da operetta come l’europarlamentare Mario Borghezio al quale hanno dato la stura le parole a ruota libera di Berlusconi – attacca Pittella – è il sintomo e l’aspetto folkloristico di un problema ben più serio, di un governo a trazione leghista che ha spaccato il paese con un feroce antimeridionalismo, ha ridotto a farsa la nostra politica estera e minato la nostra credibilità internazionale e che ora sta compromettendo la collocazione dell’Italia nel contesto europeo”.

“Forse Berlusconi vuole spingerci a entrare nell’Alleanza araba e a trasformare ancora una volta gli italiani in un popolo di migranti verso la Francia e la Germania - conclude l’europarlamentare del Pd - è venuto il momento che tutte le forze responsabili si uniscano per dire basta, prima che sia troppo tardi”.

Se Silvio Berlusconi decidesse di uscire dall’Ue certo nessuno lo rimpiangerebbe. Massimo D’Alema, parlando all’iniziativa ‘Mezzogiorno di fuoco’ a Bari, ha replicato sarcasticamente al presidente del Consiglio che ieri ha paventato una fine dell’Ue se non dovesse esserci solidarietà sulla vicenda degli immigrati dal Nord-Africa.

“Io penso che se se ne andasse lui non sarebbe rimpianto da nessuno… Il livello di discredito di cui gode il nostro Paese a causa sua è veramente impressionante”. Semmai, “una delle principali ragioni per cui il Governo italiano dovrebbe lamentarsi dell’Europa è che i Governi europei somigliano troppo al governo italiano. Nell’Europa dei leghismi c’è sempre una Lega più a nord di noi. Persino Maroni risulta terrone per i tedeschi”. Dunque, “se ha ragione Napolitano nel chiedere più Europa, bisogna dire che il Governo italiano non ha le carte in regola per unirsi a questo coro”.


Ultimo aggiornamento Domenica 10 Aprile 2011 20:43
 

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