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Addio ponte di Messina PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:16

Se l'Italia vuole costruire il ponte di Messina lo faccia con mezzi propri. L'Europa non finanzierà mega strutture nel settore delle infrastrutture viarie. Un duro colpo alle promesse elettorali del premier.

 

 

 

 

 

 


 

''La Commissione Europea ha indicato come prioritari, nel quadro delle grandi reti trans-europee per il periodo 2014-2020, i collegamenti ferroviari Napoli-Bari, Napoli-Reggio e Messina-Palermo. Non rientra invece nell'elenco il megaprogetto del ponte sullo Stretto''. Lo sottolineano in una nota i parlamentari del Pd Costantino Boffa, Francesco Boccia e Dario Ginefra.

''Con la decisione di oggi -dichiarano i parlamentari- la Commissione Europea ha riconosciuto nella ferrovia Napoli-Bari un'opera strategica nel contesto delle nuove reti trans-europee di sviluppo. Un risultato che da ragione a quanti, negli ultimi anni, si sono spesi per l'inserimento di questo collegamento ferroviario, che unira' il Tirreno e l'Adriatico, nei grandi corridoi infrastrutturali europei''. ''E' il frutto di un lavoro che ha coinvolto tutti i livelli istituzionali, sia campani che pugliesi, e che consegna al Sud Italia nuove e importanti opportunita' di crescita.

Il Mezzogiorno, e la Campania e la Puglia in particolare, possono divenire una sorta di piattaforma logistica per il Mediterraneo visto che le nostre aree saranno interessate da un traffico intensissimo di persone e merci. Una volta agganciato agli altri corridoi europei, il Sud diverra' infatti il principale ponte di collegamento tra l'Europa sud-orientale e l'Europa centrale''.

''E' la prima volta -dichiarano i parlamentari democratici- che in un atto ufficiale dell'Unione Europea viene riconosciuto come prioritario il collegamento ad Alta Capacita' Napoli- Bari, e dunque il prolungamento del Corridoio VIII Bari-Varna dai balcani fino a Napoli. E con l'integrazione di nuove e ingenti risorse europee, si puo' finalmente pensare a un finanziamento totale dell'opera. Infatti, tra il 2014 e il 2020, per la realizzazione delle grandi reti di trasporto, energia e telecomunicazioni, saranno mobilitati ben 50 miliardi di euro. Di questi, 31,7 miliardi sono destinati ai soli progetti prioritari, come appunto la ferrovia Napoli-Bari, individuati nel campo dei trasporti''.

''La decisione della Commissione Ue di inserire l'opera tra le priorita', e la contestuale esclusione del Ponte sullo Stretto, conferma infine come avevamo visto giusto nel sostenere che fosse proprio l'Alta Capacita' Napoli-Bari l'opera piu' importante per l'intero Mezzogiorno. L'unica in grado di rovesciare la vecchia concezione dello sviluppo basata sugli assi verticali Nord-Sud e di restituire centralita' e protagonismo alle aree interne dell'Appennino meridionale e al collegamento dei porti campani e pugliesi''.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:24
 

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