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Il tempo stringe ma il governo non ha fretta PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Lunedì 24 Ottobre 2011 13:11

Dopo le bacchettate del  vertice europeo di ieri, si stringono i tempi della manovra. Napolitano riceve Berlusconi ed il sottosegretario Letta. Polemiche sul sorriso di Sarkozy e Merkel. Il PD presenta le sue proposte.

Italia sotto i riflettori nel vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea che si e' svolto a Bruxelles. La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, hanno infatti dichiarato di essere preoccupati per la situazione economica italiana. Da qui la richiesta al premier Silvio Berlusconi di assumere entro i prossimi giorni, prima del vertice dei paesi dell'Eurogruppo fissato per mercoledi', decisioni in grado di rassicurare i mercati, avviare lo sviluppo e la riduzione del debito pubblico.

Il presidente del Consiglio ha rassicurato sulle intenzioni del governo italiano e ha fatto riferimento alla necessita' di riformare le pensioni (potrebbero essere innalzate per tutti a 67 anni) malgrado le perplessita' di Umberto Bossi e della Lega. ''Io e la cancelliera Merkel abbiamo incontrato Berlusconi e Papandreou per ricordargli le responsabilita' che hanno e le decisioni che devono prendere. Italia e Grecia devono essere coscienti delle loro responsabilita''', ha dichiarato Sarkozy nella conferenza stampa che ha tenuto congiuntamente con la cancelliera tedesca.

Di uguale tenore le dichiarazioni di Merkel: ''All'Italia abbiamo ricordato che e' importante fare tutto il necessario per mostrare senso di responsabilita' prendendo provvedimenti sia sul fronte del debito che su quello della crescita''. La cancelliera tedesca riconosce pero' che l'Italia ''e' un grande e importante partner per la zona euro, ed e' percio' necessario che sia all'altezza delle sue responsabilita'''. ''Abbiamo chiesto all'Italia dettagli e scadenze precise sulle riforme del mercato del lavoro, delle imprese pubbliche, della giustizia, sulle privatizzazioni e la lotta alla frode fiscale. Nei prossimi giorni lavoreremo a braccetto affinche' l'Italia faccia quanto promesso'', ha spiegato Van Rompuy.

Berlusconi prende atto dei richiami e annuncia che gia' oggi potrebbe convocare un Consiglio dei ministri per rispondere alle sollecitazioni di Germania e Francia. Ma il premier davanti a microfoni e telecamere rifiuta il paragone tra la situazione italiana e quella greca: ''Non c'e' stato e non c'e' rischio Italia. E' ovvio che 1.900 miliardi di debito, ereditato dal passato, saltano agli occhi. Soprattutto della speculazione finanziaria''. Quanto alla reazione francese, spiega Berlusconi, potrebbe derivare dal caso creato da Lorenzo Bini Smaghi che non si dimette dalla board della Bce per lasciare il posto a un esponente francese: ''Io non ho alcuna responsabilita', noi gli abbiamo offerto dei posti prestigiosissimi e di responsabilita' ma lui li ha rifiutati''.

Sulle misure da adottare con urgenza, Berlusconi si limita a fare riferimento alla riforma delle pensioni (''Non saranno toccate le pensioni di nessuno, bisogna pero' tener presente che la vita media in Italia e' intorno agli 80 anni'') e alle dismissioni del patrimonio statale: ''Ho ribadito che il nostro obiettivo e' arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 ma si potrebbe ridurre il debito forse gia' prima, ponendo sul mercato gli immobili del patrimonio pubblico''. L'immagine negativa che grava sull'Italia, conclude il presidente del Consiglio, e' responsabilita' di ''una opposizione antitaliana che per fare la guerra al governo diffonde pessimismo e disfattismo che vengono ripresi dai giornali di sinistra che vengono copiati all'estero''.

Berlusconi, dopo il vertice di Bruxelles, ha ora il compito di convincere il suo governo a varare in fretta il decreto sviluppo piu' volte rinviato. Critico il giudizio di Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc: ''Berlusconi si e' comportato come un ragazzino che arriva all'esame e si accorge di non aver studiato. Da lui sono arrivate finora cento idee che si sono rivelate solo cento sciocchezze''.

''Per gli italiani e' diventato umiliante andare all'estero'', commenta Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, che auspica la formazione di un nuovo governo in modo da ''superare il berlusconismo e ricostruire il paese cercando di riconquistare prestigio a livello internazionale''.

Oggi pomeriggio alle ore 18,00 il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, incontra la stampa nella sede del Partito Democratico, in via Sant’Andrea delle Fratte 16. All’indomani della riunione dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea e in vista delle decisioni che l’Italia è stata chiamata a prendere in questi giorni, il segretario del Pd illustrerà le proposte del Pd per affrontare la crisi e rimettere il paese sulla via della riscossa democratica, economica e sociale. L’incontro con la stampa sarà trasmesso in diretta da YouDem sul canale 808 della piattaforma Sky e in streaming sul sito www.youdem.tv

Dichiara Gianfranco Fini, presidente della Camera, intervistato nella trasmissione televisiva ''Che tempo che fa'': ''Non credo che l'Italia possa fallire, siamo vicini al baratro che significa recessione e siamo in una fase di stagnazione. Di fatto c'e' un direttorio franco-tedesco e bisogna chiedersi perche' il terzo grande paese come l'Italia sia fuori dalla porta. La credibilita' dell'Italia e' sotto zero''. Senza appello il commento di Antonio Di Pietro, leader dell'Idv: ''L'Italia e' stanca di essere umiliata in questo modo dagli altri partner europei. Pertanto chiediamo al capo dello Stato di porre fine a questa legislatura prima che sia troppo tardi. Questo Paese ha bisogno di serie riforme strutturali''.

Sui sogghigni di Sarkozy e della Merkel proseguono le prese di posizione. ''Quel che e' successo ieri a Bruxelles e' la goccia che fa traboccare il vaso. O almeno lo sarebbe in qualsiasi Paese civile e con ancora un briciolo di dignita'.L'Europa ride di noi. Ci tratta, per la seconda volta in pochi mesi, come degli irresponsabili mentecatti a cui bisogna ordinare punto per punto cosa fare e quando farlo''. Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

''La risata di Merkel e Sarkozy insulta 50 milioni di italiani onesti facendo di tutta l'erba un fascio. Ci colpisce tutti, si dovra' pagare un prezzo molto piu' alto per colpa dei ritardi del governo. Ma il peggio, si sa, non ha mai fine. Stasera - prosegue Di Pietro - nel Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare l'ennesima manovra, iniziera' il solito sconcio balletto fatto di veti incrociati e annunci a cui non seguira' nessun fatto. Tutto cio' sta portando al punto di non ritorno la nostra economia e la nostra immagine nel mondo''.

Il leader Idv si chiede, infine ''cosa aspetta il presidente della Repubblica a fermare questa giostra?''.

"Non vedo ultimatum. Io vedo una necessita' per l'Italia di agire con urgenza perche' e' nell'interesse'' del paese. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a margine di una conferenza stampa alla Farnesina in merito alla richiesta di misure aggiuntive sulla crescita e sul contenimento del debito avanzata dal Consiglio Ue. ''Creare prospettive per la crescita serve a noi'', ha sottolineato. ''Bruxelles ci incoraggia ed e' utile raccogliere questi incoraggiamenti perche' e' nell'interesse delle giovani generazioni del nostro paese'', ha concluso. ''Probabilmente il presidente Sarkozy aveva in mente la questione Bini Smaghi. Era turbato ancora dal fatto che la poltrona non fosse libera. Ma questa e' un'altra questione''.

Ne e' convinto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, commentando i sorrisi ironici tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, nel corso della conferenza stampa di ieri al termine del Consiglio Ue, sottolineando come ''non si puo' tentare di mettere in ridicolo l'Italia per una questione del genere''. ''L'Italia non ha il potere di dare ordini a un membro della Bce - ha aggiunto a margine di un incontro alla Farnesina - si tratta di un appello che Berlusconi ha gia' rivolto alle responsabilita' e non e' un ordine perche' un governo non puo' dare ordini a un membro della Banca europea. E questa e' una cosa giusta perche' la Bce e' un organo indipendente''.

Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se si fosse infastidito per l'atteggiamento dei due leader politici, il titolare della Farnesina ha risposto: ''Almeno quanto Casini; forse di piu'''.

''Sono stato colpito, anche se ho ascoltato la Merkel dire parole cortesi verso l'Italia e verso il suo primo ministro''. ''Non nascondiamo le difficolta' dell'Italia, ma non accettiamo lezioni da chi ha problemi del tutto simili. Basti pensare, ad esempio, all'esposizione per 55 miliardi delle banche francesi nei confronti della Grecia mentre il sistema bancario italiano, al contrario, ha avuto l'accortezza di fare scelte piu' oculate''. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega Nord in commissione Finanze alla Camera, Maurizio Fugatti. ''Se oggi siamo qui a lavorare per l'euro - preccisa l'esponente del Carroccio - sia chiaro che nella difesa della moneta unica e' implicita la tutela del settore bancario francese, che da inizio anno ha dovuto incassare una perdita delle quotazioni superiore al cinquanta percento''.

''Abbastanza irritanti''. Cosi' il capogruppo alla Camera della Lega Nord, Marco Reguzzoni a La telefonata su Canale5 sulle risatine in conferenza stampa dei due leader tedesco e francese sul nostro presidente del Consiglio. ''Il nostro Paese - ha aggiunto - ha fatto passi da gigante e questo governo e' quello che piu' di tutti nella storia della Repubblica ha contribuito al raggiungimento del pareggio di bilancio''.

A metà settembre l' Europa plaudiva alle iniziative italiane per ridurre il debito. Cosa è accaduto in questi quaranta giorni che ha fatto cambiare l'opinione dei partner europei? Nulla. Non è accaduto nulla. Abbiamo perso tempo.

 


Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 18:56
 

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