RedBlueDark SmallMediumLarge NarrowWideFluid
Colpo di coda PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Martedì 08 Novembre 2011 19:27

Come era prevedibile, il premier non ha rimesso il mandato e prende tempo. Si è impegnato a dimettersi dopo l'approvazione della legge di stabilità. La situazione si complica. L'Europa chiede nuove misure.

 

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rimettera' il suo mandato dopo l'approvazione da parte del Parlamento della Legge di Stabilita'. E' quanto si evince da una nota del Quirinale, diffusa a seguito del colloquio avuto con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

''Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio - si legge nella nota - ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessita' di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilita', opportunamente emendata alla luce del piu' recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea''.

''Una volta compiuto tale adempimento - prosegue il comunicato - il Presidente del Consiglio rimettera' il suo mandato al Capo dello Stato''.

Prosegue il comunicato del Quirinale: Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Berlusconi che si avranno una volta approvata la legge di Stabilita', ''procedera' alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione''. 

Intanto Berlusconi cerca di rassicurare l'opposizione. ''Il governo non ha piu' quella maggioranza che noi credevamo di avere. E quindi, con realismo, dobbiamo prendere atto di questa situazione e preoccuparci della situazione italiana e di cio' che sta accadendo sui mercati''. E' quanto afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Tg5.

Le minoranze (diventate maggioranza) prendono posizione sulle dichiarazioni di Berlusconi. 

''Le dimissioni ci sono. Ora vanno formalizzate il prima possibile'': questo il primo commento all'interno del Pd sulla nota del Quirinale che annuncia le dimissioni di Berlusconi dopo l'approvazione della legge di stabilita'.

Secondo quanto si apprende, d'accordo con le altre opposizioni, il 'prima possibile' potrebbe concretizzarsi in una corsia preferenziale alla legge da approvare in tempi rapidissimi senza ostacoli da parte delle opposizioni. In questo caso la conclusione della legge di stabilita' con le misure concordate con la Ue prevedibile per la fine di novembre o l'inizio di dicembre, potrebbe invece arrivare in porto in una decina di giorni o anche prima. Di questo si occupera' il vertice dell Pd convocato al Nazareno dal segretario Pier Luigi Bersani.

''Alla luce del comunicato del presidente della Repubblica i gruppi parlamentari hanno il dovere di favorire una rapidissima approvazione della legge di stabilita', pur nella permanenza delle diverse posizioni''. Lo afferma in un comunicato il vice presidente del Fli, Italo Bocchino.

''L'Italia vive un momento difficile e non puo' permettersi di affrontare la tempesta con un governo ormai dimissionario. Serve senso di responsabilita' da parte di tutti - aggiunge - per accelerare il percorso che affidera' al Capo dello Stato la soluzione della crisi, con consultazioni formali dalle quali auspichiamo emerga la volonta' di dar vita a un governo di ricostruzione nazionale sostenuto da un'ampia maggioranza parlamentare''.

''Non mi interessano le dietrologie su umori e stati d'animo. Vorrei rimanere ai fatti. L'esito dell'incontro tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio dimostra che una via d'uscita dalla terribile crisi in cui versa l'Italia e' possibile e che il senso dello Stato nei momenti difficili puo' prevalere.

La legge di stabilita' puo' essere approvata rapidamente e sono convinto che il Presidente Berlusconi abbia la consapevolezza che la situazione economica e finanziaria dell'Italia non ci consente una lunga ed estenuante campagna elettorale''. Lo dichiara il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

Dubbi vengono posti da Fioroni (PD). Come interpretare il comunicato del Quirinale? Per Giuseppe Fioroni Berlusconi ''non ha cambiato programma''. E' un tentativo di prendere tempo? ''Dobbiamo valutare bene e capire. Adesso ci dobbiamo vedere e decideremo i nostri passi''. Alla domanda se le opposizioni presenteranno lo stesso una mozione di sfiducia, Fioroni ha risposto che ''e' tutto da valutare bene. E' prematuro parlarne''.

Ma i tempi non saranno stabiliti dall'opposizione dal momento che l'Europa adombra nuove misure che potrebbero far slittare l'approvazione della legge di stabilità. La strategia fiscale del governo ''non assicura il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 201'' e quindi ''saranno necessarie ulteriori misure addizionali per raggiungere gli obiettivi per il 2012 e per il 2013''.

E' quanto si legge nel questionario inviato dalla Commissione europeo al ministro dell'economia Giulio Tremonti. La lettera di accompagnamento firmata dal commissario agli Affari economici Olli Rehn fa riferimento agli impegni presi da Berlusconi e chiede ''ulteriori dettagli sulle misure previste, inclusa una specificazione di un piano d'azione concreto per la loro definizione, approvazione ed implementazione''.

La lettera del Premier, si legge nel questionario ''conferma l'impegno del governo al consolidamento fiscale e riconosce la necessita' di pronte azioni correttive ''se un deterioramento del ciclo economico dovesse portare ad un peggioramento del deficit''. Noi interpretiamo questo nel senso che saranno adottate ulteriori misure di consolidamento appena si verificasse una deviazione dal previsto percorso fiscale.

Visto che stimiano che nell'attuale contesto economico la prevista strategia fiscale non assicura il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, saranno necessarie ulteriori misure addizionali per raggiungere gli obiettivi per il 2012 e per il 2013. Sono in preparazione gia' adesso delle misure contingenti e, in caso positivo, di che tipo di misure si tratta? Avranno la forma di ulteriori tagli alla spesa basati sui risultati della spending review?''.

La situazione si complica per davvero.


Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 19:59
 

All'interno del sito

il blog di marenostrum"E il naufragar m'è dolce in questo mare"

Il blog del Direttore Giuseppe Di Claudio.

L'attualità, la politica, il costume, la società: piccole dosi di quotidianità commentate dal direttore della Rivista. Commenta i post, vota il tuo preferito per lasciare traccia dei tuoi gusti e visita l'archivio storico degli interventi.

Il cerca-notizie!

Consulta i nostri RSS, le notizie comparate tra i vari media italiani e spagnoli.

Con un solo strumento ora è possibile verificare come i media delle due nazioni affrontano lo stesso tema, scelto da te. 

Marenostrum è la vetrina delle eccellenze del made in Italy in Spagna

Naviga i contenuti

Presentazione del premio giornalistico internazionale "Gaetano Scardocchia" - Prima edizione anno 2009. 4 maggio 2009.

I video dei ristoranti di Marenostrum

Grazie Mille, italian Bar Madrid
hoteles NH España
Panettoni