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Ballottaggi: exploit grillino a Parma, Orlando vince Palermo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 21 Maggio 2012 15:02

Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo conquista per la prima volta un comune importante del nostro paese. Batoste per La Lega Nord.

 

Solo la matematica separa Federico Pizzarotti dalla proclamazione ufficiale a sindaco di Parma. E' il risultato a sorpresa di questa tornata supplementare di elezioni amministrative.

A Palermo il comune torna invece nelle mani del centrosinistra con la nettissima vittoria del portavoce nazionale dell'Idv e gia' primo cittadino del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando. Bene il centrosinistra anche a Genova con Marco Doria chiamato a raccogliere l'eredita' di Marta Vincenti del Pd. Per il partito di Bersani la conferma piu' importante arriva dall'Aquila dove Massimo Cialente, alla prima tornata elettorale dopo il devastante terremoto del 2009, e' stato rieletto.

E' crollata l'affluenza alle urne in questa seconda tornata di amministrative. Ai ballottaggi ha votato il 51,38%, in netta discesa rispetto a quindici giorni fa quando alle urne ando' il 65,36%.

Intanto il successo di Beppe Grillo suscita polemiche. ''Grillo e' un populista che raccoglie il dissenso che e' legato alla non concretezza della politica che da troppi anni fa promesse che non mantiene e fa slogan mentre la gente si aspetta risposte concrete. Anche per questo adesso il governo deve passare alla fase due''. Lo afferma Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, commentando nelle sede del partito i primi dati elettorali delle amministrative.

''Grillo un talento ce l'ha e deriva dalla sua vecchia professione''. Commenta cosi' il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante la registrazione di Porta a Porta, il successo del movimento Cinque stelle alle elezioni amministrative.

''Il PdL deve iniziare da oggi la sua traversata nel deserto. Chiunque pensasse di minimizzare, negare o addirittura occultare la sconfitta non vuole il bene del PdL. Cambiare il nome e altre consimili iniziative mi sembra tempo perso, roba da tricoteuses che sferruzzano davanti alla ghigliottina elettorale''. Lo afferma Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl che aggiunge: ''I partiti nascono e muoiono in ragione della loro visione delle istituzioni e dell'idea di Paese che sanno incarnare. Questo e' quel che deve fare e sta facendo il segretario Alfano. Da oggi lo faccia con ancora maggiore convinzione e determinazione.

Bisogna ritornare al territorio e agli uomini che lo rappresentano e che godono della stima e del consenso degli elettori. Al tavolo delle riforme negoziano com le altre forze politiche, ma negoziano sulla base di un nostro progetto, di una nostra visione. Recuperiamo subito l'uno e l'altra e spieghiamoli al Paese''. ''I ballottaggi hanno premiato la sinistra radicale e Grillo. Il Pd e' poco piu' di un'anima vagante, messo assai peggio del PdL. Noi abbiamo perso contro i nostri avversari. Il Pd e' stato umiliato dai suoi alleati. E' semplicemente morto'' sostiene Napoli.

''Ho sentito dire che qualcuno ha fatto un parallelo tra l'ascesa di Beppe Grillo e la nascita di Forza Italia nel 1994. Non sono d'accordo, non c'e' nulla di cosi' distante da noi del Movimento 5 stelle. A Parma non avrei votato Grillo per andare contro la sinistra''.

Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera, il vice presidente della Camera, il Pdl Maurizio Lupi, sottolineando come vi sia una grande distanza politica e di contenuti tra il Movimento 5 stelle e il suo partito. Grillo, spiega, ''risponde alle domande dei cittadini con la pancia e la demagogia, noi con una sfida per capire come ripartire e fare grande questo Paese''.

Ai ballottaggi di ieri Lupi aveva invitato i cittadini a ''scegliere il candidato piu' credibile e piu' affidabile'', aggiungendo che a Genova voterebbe convintamente Musso. A Palermo invece ''e' piu' difficile. Se fossi li' mi sentirei davvero imbarazzato. Orlando non mi piace, non voterei mai per lui, e' lontanissimo dalla nostra idea di politica''.

La Lega Nord perde tutto. Il Carroccio, assicurano fonti qualificate del movimento, non e' riuscito a esprimere un proprio sindaco in nessuno dei 7 Comuni dove, due settimane fa, era riuscito ad agguantare il ballottaggio: Tradate (Va), Palazzolo sull'Oglio (Bs), Meda (Mb), Senago (Mi), Cantu' (Co), San Giovanni Lupatoto (Vr) e Thiene (Vi).

Tutti comuni che, messi insieme, superano di poco quota 150 mila abitanti e che nella scorsa legislatura erano governati da giunte targate Lega-Pdl. I risultati piu' incoraggianti il Carroccio li ha ottenuti a Tradate e Cantu', dove i candidati della Lega Nord hanno perso per una manciata di voti costringendo gli avversari a un testa a testa fino all'ultimo minuto. Male, invece, in tutti gli altri comuni della Lombardia e del Veneto.


Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 15:22
 

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