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L'Europa allo Slow Food 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 22 Ottobre 2014 18:43

Ecco alcune storie per raccontare l’Europa al Salone del Gusto e Terra Madre. Il salone aprirà domani con un ricco programma di eventi.

 

Hallo dalla Germania

Punto di riferimento nella scena berlinese, il Markthalle Neun è diventato un must per gli amanti del cibo vero: dai dolci alle cucine di strada, in questo mercato coperto nel cuore del ben noto Kreuzberg troverete pane per i vostri denti. Il mercato, tornato a nuova vita di recente, è uno dei 14 costruiti alla fine del XIX secolo per sostituire i mercati all’aperto e garantire migliori condizioni igieniche. È stato purtroppo chiuso negli anni Novanta, infiacchito dalla prepotenza dei grandi ipermercati. Poi nel 2011 ha riacquistato nuova vita, quando Nikolaus Driessen, Bernd Maier and Florian Niedermeier, tre baldi giovani berlinesi, decidono di ristrutturarne gli spazi e riportare il mercato alla gloria originale. I risultati? L’allegra folla che ogni settimana si aggira tra gli stand parla da sola, e da parte nostra possiamo assicurarvi che è davvero delizioso.

Il team di Kreuzberg porterà al Salone del Gusto e Terra Madre una selezione di cheesecake, torte, crostate, pasticcini preparati dai pasticcieri del Markthalle Neun; a dar manforte ci sarà anche Lea Moser, la giovane pasticciera di Princess Cheese Cake a Berlino. Anche Nikolaus è entusiasta all’idea di partecipare all’evento: «Non vediamo l’ora di confrontarci con la grande rete di Slow Food e Terra Madre, sarà una fonte di ispirazione portentosa» E come perdervi gli altri appuntamenti architettati dalla nostra rete teutonica? Il contributo della Germania non si ferma ai dolci: birra, sidri e cucina tradizionale alpina vi faranno respirare la più vivace atmosfera mitteleuropea.

Bures dalla Lapponia… All’estremo Nord del nostro continente, potete seguire le tracce dei pascoli di renna dei Sami, affascinante popolo indigeno che ancora oggi vive secondo tradizioni millenarie. Qui l’inverno si prende 200 giorni l’anno, con temperature che possono raggiungere anche i -30°, tanto che ancora oggi la dieta dei Sami dipende dai grandi greggi di renne che ogni anno migrano dalle montagne. Quest’anno, al Salone del Gusto e Terra Madre avrete l’opportunità di assaggiare la carne di renna (Presidio Slow Food) conosciuta come suovas, cibo tradizionale della regione Sápmi, arco di terra distribuito tra Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia. Abbiamo sentito Anneli Jonsson, un delegato svedese. Anche lui sta contando i giorni che lo separano dal grande meeting torinese: «Partecipiamo a Terra Madre sin dalla sua prima edizione nel 2004. Il 2012 per noi è stata un’edizione fantastica: abbiamo avuto la chance di collaborare e confrontarci con tantissime persone. Anche quest’anno porteremo con noi i nostri prodotti, ci auguriamo di incontrare sempre più persone interessate al nostro cibo e alla nostra cultura».

Shwmae dal Galles

Quando Anne e Andrew Parry comprarono la loro casa nel 2006, si resero conto che avevano per le mani un vecchio mulino ad acqua in disuso. Anne e Andrew con pazienza e amore l’hanno ristrutturato riportandolo all’antica gloria, e oggi è uno degli ultimi due mulini funzionanti rimasti in Galles. Oggi, macinano più di 1500 chili di varietà cereali locali al mese, che poi vendono ai panettieri locali e agli albergatori della regione. La loro farina macinata a pietra è ricca e nutriente, amica dell’ambiente perché non richiede energia elettrica e non spreca nemmeno una goccia d’acqua. «Non siamo mai stati al Salone prima e siamo felicissimi di avere questa opportunità: ci sono così tante persone che vogliamo incontrare e discorsi che vogliamo affrontare! Per artigiani come noi è un’occasione straordinaria condividere idee ed esperienze con chi lavora con il nostro stesso approccio. Siamo stati coinvolti nell’organizzazione del Welsh Grain Forum, una comunità di coltivatori, mugnai, panettieri, birrai, impagliatori di tetti, produttori di malto e amici impegnati a promuovere le varietà di cereali locali e ora non vediamo l’ora di allargare le maglie della nostra rete» ci hanno scritto Anne e Andrew.

Al Salone, oltre alle farine di Anne e Andrew potete trovare tantissimi eventi dedicati a farina e cereali, tra gli altri i laboratori dedicati alla Fucina Pizza&Pane dalla Lettonia. A sud del Paese, vicino al confine con la Lituania, i contadini coltivano canapa e altre fibre da generazioni, seguendo metodi biologici e naturali in modo da tutelare ambiente, ecosistema e biodiversità. La canapa e l’olio di canapa sono utilizzati per preparare deliziose prelibatezze locali come il pesto di canapa, cioccolato fondente e bianco e biscotti al cioccolato e canapa. Manicaretti che poi vendono al mercato locale con il marchio “Rafa Ka?epes” che sta per “crudo” o “naturale”. I semi e l’olio di canapa contengono acidi grassi polinsaturi, Omega-3 e Omega -6, vitamina E, proteine, fibre, e tantissimi minerali come ferro, magnesio, calcio e zinco. Nella medicina tradizionale semi e olio sono utilizzati per migliorare il metabolismo. A ottobre, i coltivatori venderanno i loro prodotti in un mercato un po’ più lontano…

Halló dall’Islanda!

La capra di razza islandese rischia di scomparire. C’è solo un’allevatrice Jóhanna Bergmann Þorvaldsdóttir che sta lavorando per preservarne la sopravvivenza. La preoccupazione è aumentata quando, la sua azienda è stata messa all’asta, tanto che è stata indetta una campagna per sostenere l’azienda.  Sono solo 800 le caprette rimaste, tutte salite a bordo dell’Arca del Gusto. Inutile dirvi che la nostra speranza è che la campagna abbia successo. Noi intanto abbiamo invitato Jóhanna a partecipare alla conferenza l’Arca del Gusto passa in Islanda, un viaggio alla scoperta dello skyr (un tradizionale formaggio cremoso che ha da sempre caratterizzato la dieta degli islandesi) e della capra di razza islandese, approdata nella regione più di mille anni fa.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Ottobre 2014 18:53
 

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