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Selezionate 22 zone franche in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Sabato 04 Ottobre 2008 08:13

22 "zone franche urbane" all'interno di città grandi, medie e piccole in 11 regioni avranno diritto ad incentivi ed agevolazioni fiscali e previdenziali pari a 50 milioni annui per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009.

 

E’ questo il risultato della selezione realizzata dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico. “Con l’avvio delle zone franche urbane – ha dichiarato il Ministro Claudio Scajola (nella foto con Silvio Berlusconi) – diamo una significativa risposta al disagio socio-economico delle aree a maggior tasso di disoccupazione. Gli incentivi e le agevolazioni previsti per le zone franche, già sperimentate con successo in Francia e autorizzate dall’Unione europea, sosterranno la creazione di nuova imprenditorialità e fanno parte dei nuovi strumenti normativi per rilanciare l’intervento nel Mezzogiorno e nelle altre aree deboli del Paese. Stiamo già lavorando per estendere questa misura anche oltre il 2009”.

Le 22 “zone franche urbane”, selezionate tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socioeconomico da un Gruppo tecnico di esperti del Dipartimento, sono le seguenti: Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.

Il provvedimento sulle zone franche verrà sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verrà notificato alla Commissione europea. Si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera. Le informazioni sulle “zone franche urbane” saranno reperibili da domani sul sito del Dipartimento Politiche di Coesione www.dps.tesoro.it.

Tra le 22 aree candidate a Zona Franca Urbana, proposte al CIPE dal Ministero dello Sviluppo Economico, è incluso il Comune di Campobasso. Il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha espresso viva soddisfazione per questo importantissimo risultato “frutto –ha detto- di un’intensa collaborazione tra il Governo regionale ed i vertici della città capoluogo”.

“Come Regione infatti –ha aggiunto il Presidente- abbiamo dedicato particolare attenzione a questo provvedimento nei tavoli nazionali sia a livello politico che a livello tecnico. Era un nostro obiettivo creare nella città di Campobasso un’area franca permettendo a piccole e medie imprese di ottenere bonus fiscali in termini di esenzione IRAP, ICI, previdenziali. Per tali motivazioni l’annuncio del Ministro Scajola dell’inserimento del capoluogo di regione tra i 22 comuni individuati, tra le 63 candidature pervenute, ci permette di ampliare il ventaglio di opportunità e di attenzioni del governo regionale verso la città di Campobasso. Nelle prossime settimane, in presenza di budget nazionali aggiuntivi, verificheremo la possibilità di un eventuale finanziamento anche della candidatura pervenuta dall’Amministrazione comunale di Termoli”.

“In ogni caso –ha concluso il Presidente Iorio- questa prima esperienza non esclude la nostra determinazione a lavorare per interessare anche altre aree della regione come quella di Venafro” . Soddisfazione per il conseguimento di questo obiettivo è stato espressa anche dagli Assessori alle Attività Produttive, Franco Giorgio Marinelli e alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, che hanno seguito da vicino l’evolversi delle varie fasi che hanno portato poi alla stesura e all’approvazione del provvedimento governativo.


Ultimo aggiornamento Sabato 04 Ottobre 2008 08:28
 

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