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Con il Decreto Milleproroghe slitta il rinnovo dei Comites PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 13 Febbraio 2009 08:14

Roma - Il decreto legge milleproroghe, dibattuto ieri al Senato, ha previsto una proroga per il rinnovo dei Comites, i Comitati degli italiani all'estero, che avrà luogo entro la fine del 2010.

Le elezioni dei Comitati e del Cgie, il Consiglio generale degli italiani all'estero, che sono entrambe quinquennali, avrebbero dovuto tenersi il prossimo 20 marzo in applicazione delle prescrizioni dell'art. 8 della legge 286 del 23 ottobre 2003. Da numerose associazioni, forze politiche e parlamentari eletti all'estero è stato chiesto in questi ultimi mesi di rispettare la scadenza naturale degli organismi, per evitare di allontanare le comunità di italiani all'estero dal nostro Paese. Va considerato, infatti, che i Comites sono organi rappresentativi della nostra collettività, eletti direttamente dagli italiani all'estero e per questo organi particolarmente vicini ai cittadini. 

Operano presso ciascuna circoscrizione consolare e in collaborazione con questi promuovono iniziative culturali, sociali, assistenza scolastica. Esprimono, inoltre, pareri e proposte sulle iniziative che l'autorità consolare intraprende in favore della comunità. Cooperano con l'autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini emigrati, nel rispetto delle norme previste dall'ordinamento locale e delle norme del diritto internazionale e comunitario e sono tenuti, inoltre, a segnalare all'autorità consolare le eventuali violazioni delle Convenzioni e delle norme internazionali inerenti ai lavoratori italiani.

I consiglieri dei Comites, eleggono poi entro 120 giorni dalla nomina i membri del Cgie, organo consultivo che rappresenta le comunità italiane nel mondo nei confronti delle istanze nazionali. Già durante l'esame della Finanziaria 2009 i Comites sono stati oggetto di discussione, e di ordini del giorno presso le Commissioni esteri di Camera e Senato, con motivazioni connesse al contenimento della spesa, ma anche e soprattutto in vista dell'intenzione dell'Esecutivo di riformare la legge istitutiva degli organi. Sono oggetto di riforma la stessa rete diplomatica e consolare e gli istituti di rappresentanza degli italiani all'estero.

Una prospettiva di modifica generale degli organismi che il Presidente del Comites di Madrid, Almerino Furlan non giudica negativa a priori. "L'Intercomites Spagna prende atto della decisione di rinviare il voto - dichiara Furlan - motivata dalla necessità - per il Governo - di rivedere la legge del Cgie e degli stessi Comites. Ritengo che sarà un'occasione positiva se questo tempo verrà impiegato per rivedere i ruoli dei due organi - spiega - se invece si tratta solo di una manovra per rinviare sine die l'elezione, allora non siamo d'accordo. Ciò che andrebbe fatto, secondo il Presidente Furlan, è cogliere questa opportunità per ridare nuova veste ai Comites. Ripensarli in maniera costruttiva, coinvolgendo gli stessi organismi in questa modifica. "Oggi le comunità all'estero hanno bisogno di una rappresentanza più solida, rappresentanza che allo stato attuale non esiste. I Comites non vogliono più potere, ma semplicemente la possibilità di assistere le comunità italiane. Le istituzioni ci sono e devono funzionare, avere un posto senza ruolo non serve", ha concluso il Pres. Del Comites spagnolo.

L'Onorevole Franco Narducci, eletto nelle liste del Pd, nella circoscrizione estera ripartizione Europa esprime, invece, pieno dissenso per quella che chiama una "manovra strumentale servita solo a recuperare i soldi previsti dalla Finanziaria per il rinnovo dei Comites e del Cgie, e che sono stati destinati, invece, ad altri scopi". "Come Partito Democratico - aggiunge Narducci - insieme ad altri parlamentari eletti all'estero avevamo già espresso al Ministro degli esteri Franco Frattini la volontà che si votasse entro marzo. Il Comites è un organo eletto democraticamente e la Democrazia non si proroga, chiosa Narducci. "Non posso, dunque, condividere questo rinvio, ma soprattutto mi chiedo cosa significhi riformare la legge? Aumentare, per caso, il tasso di partitocrazia?". Unica ‘riforma' possibile per l'On. Narducci "sarebbe stata quella di applicare la legge attuale, così com'è. Chi ha già amministrato per 5 anni, potrebbe non voler proseguire per un altro biennio, in attesa di rinnovo. In riferimento, invece, alle proposte di legge che circolano in questo periodo - conclude - dico che sono solo sotterfugi, alchimie".

Lo stesso Onorevole Aldo Di Biagio, eletto nelle liste del Pdl nella circoscrizione estera, ripartizione Europa si dice molto rammaricato di questo rinvio. "Avrei preferito che si votasse entro marzo di quest'anno. Ma certo, se questo tempo che il Governo ha deciso di prendere sarà utile per iproporre una nuova legge di riforma, che comunque è necessaria, sarà tempo ben speso".

Anche il Segretario generale del CGIE, Elio Carozza, che inviò a fine anno una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, sottolineando il suo rammarico per la delibera approvata dal Consiglio dei Ministri, inserita nell'articolo 10 del Decreto milleproroghe con la quale differiva le elezioni per il rinnovo dei Comitati, esprime oggi la sua amarezza, per quello che non è considera un buon segnale, privo tra l'altro di una qualche ragione. "Non posso che affermare, a questo punto, che il Governo guarda con disinteresse al mondo degli italiani all'estero", aggiunge Carozza. "Noi crediamo che si stia facendo un errore di fondo e soprattutto che manchi un progetto, un disegno unitario che collochi tra le priorità le politiche in favore dei connazionali, e soprattutto di quelli che vivono in condizioni disagiate. L'assegno di solidarietà, per esempio, è sparito dall'agenda del Governo e la riforma di legge istitutiva degli organi di cui si sta parlando - aggiunge - non può essere certo considerata una priorità. Insistere su questa questione significa mettere in discussione la rappresentanza degli italiani nel mondo", conclude il Segretario Carozza.

Nella foto: il presidente del Comites di Madrid, Almerino Furlan

News ITALIA PRESS agenzia stampa

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Febbraio 2009 08:24
 

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