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Nel cuore del carnevale e di un carro... PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Marzo 2009 10:48

 

Il Carnevale... e il mestiere di carrista..una tradizione di una cittadina siciliana, Acireale, una cittadina tra il più grande vulcano d'Europa, l'Etna,e il blù cobalto dello Jonio: Carri di Cartapesta,si ,ma anche Carri in Fiore... unici davvero!

Qui il Carnevale non finisce mai. Dopo l'ultima sfilata, quando i carri vengono premiati e riportati nei capannoni d'appartenenza dove hanno visto la luce..e verranno smontati, i carristi ricominciano a lavorare per l'anno successivo... Si discute di pregi e difetti, si propongono idee, migliorie tecniche,si cercano nuovi spunti e soggetti, si sogna il carro che per ricchezza di movimenti, sfavillio di colori, di luci passi alla storia e rimanga impresso nella memoria della gente.

Sono opere d'arte vere e proprie fatte di sacrificio, lavoro, abilità, coraggio, ironia,spirito critico, un mix che non colpisce solo i bambini ma anche i più grandi e ,quasi sempre, oltre lo scintillio dei colori della festa ,fa anche riflettere sulle situazioni socio -politiche, poichè da sempre l'allegoria, la satira politica, sono un modo liberatorio ,dissacrante, forse, ma che mantengono viva la lucidità della gente....nei tempi di ricchezza ed ancor più in quelli di crisi.

Non esistono ancora in realtà scuole di carristi,se non qualche sperimentazione, che insegni cioè ufficialmente le tecniche necessarie, queste sono qui tramandate da generazioni di famiglie che vivono di questo amore, passione, perchè di passione si tratta, .Non ci si arricchisce certo con qualche premio, anzi spesso i finanziamenti arrivano molto dopo la realizzazione dei lavori ...ma si sa tutto va lento.. non solo i carri! Certo ci vuole fervida fantasia, creatività, immaginazione, conoscenza del disegno e capacità di modellare forme anche di enormi dimensioni.

E poi bisogna essere e saper far di tutto: decoratori, elettricisti, falegnami, motoristi...Ci vuole abilità, intuito, capacità a prevedere problemi e intoppi, di evitare guai. Sono ormai, frutto di complessi veri lavori di ingegneria e meccanica ! Un carro deve reggere pesi anche di parecchie tonnellate e tutto nella sicurezza della sfilata, di chi ci sta su, di chi vi si diverte intorno durante la festa.Ogni armatura, supporto deve essere leggera per non appesantire il tutto, ma al tempo stesso resistente.Già preparare l'armatura non è uno scherzo. Non si comprano, poi, generalmente motori nuovi per qualche settimana... si riutilizzano , montano, smontano, riaggiustano quelli vecchi...cercando pezzi usati. Per non parlare della complessità di questi impianti elettrici che noi vediamo senza riflettere... Vi sono fino a 5000 lampadine!E sono alimentate da grossi generatori.

Modellare la cartapesta per le figure esige davvero una finezza da scultore.E si devono prima preparare enormi stampi in creta...Lavoro di precisione certosina .Carta comune di giornale, si, ma a tonnellate! Tutta tagliata a quadrati regolari, rettangolari,tutti spalmabili con colla casereccia ,economica, "è la migliore -dicono- acqua e farina". Poi vengono applicati bagnati ,strato su strato ,fino a riempire gli stampi d'uno spessore sufficientemente consistente.... Draghi orchi, fate, sirene, politici.... La colorazione viene fatta generalmente con colori ad acqua, ricoprendo il tutto con vernici trasparenti e idro-resistenti, altrimenti...immaginate sotto una pioggerella dispettosa.... Immaginate i problemi, gli ostacoli, le perplessità i dubbi, le insicurezze.

Funzioneranno gli ingranaggi dei movimenti ?mani che salutano, capi che si chinano, bocche che schiudono un sorriso, occhi che si aprono col battere delle ciglia...il tutto tra coriandoli, stelle filanti, musica in piazza, giuria che scruta, valuta,gente che balla, ride, scherza, si diverte. Problematiche simili anche per gli stupendi Carri in Fiore, con l'aggravante che possono essere ultimati solo gli ultimi giorni,essendo i fiori estremamente delicati e deperibili....Migliaia e migliaia di garofani colorati e altri fiori che danno vita a figure da fiaba, uno spettacolo nello spettacolo per gli occhi anche dei turisti increduli che possa esistere tanta bellezza.

Il vero premio,alla fine, è lo stupore della folla, la gioia di un bambino, l'allegria della gente che gode di armonie di forme, colori, luci, idee delicate o pungenti come staffilate a volte...Il Carro è Arte. Magia. Festa dell'anima. Almeno una volta all'anno ci si abbandona alla gioia liberatoria per sdrammatizzare , esorcizzare i veri mostri, questi nostri fantasmi del mondo moderno...ritornando, perchè no? bambini..almeno nel cuore.

lilli blanco .. da Acireale:-)


Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Marzo 2009 10:59
 

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