RedBlueDark SmallMediumLarge NarrowWideFluid
Elezioni europee: chi vince, chi perde PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Mercoledì 03 Giugno 2009 07:49

Il 6 e il 7 giugno gli italiani saranno chiamati alle urne per le Europee - si voterà anche per il rinnovo di 62 province e oltre 40 comuni. I sondaggi pre-elettorali si rincorrono

Il 6 e il 7 giugno oltre 50 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni dei 72 membri del Parlamento Europeo spettanti al nostro Paese; inoltre, si voterà per il rinnovo di 62 province e 4.281 comuni. Ma i risultati delle Europee e delle Amministrative misureranno naturalmente l’attuale forza dei partiti a Montecitorio e il consenso tra l’elettorato del Governo Berlusconi - in carica dal 7 maggio del 2008.

Silvio Berlusconi e Dario Franceschini trainano la campagna elettorale delle due maggiori formazioni politiche, PDL e PD, mentre Marco Pannella, leader dei Radicali, porta avanti l’ennesimo sciopero della fame e della sete. Per il momento le uniche risposte - da prendere con le pinze - arrivano dai sondaggi: i partiti che sembrano crescere di più sono l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e la Lega Nord di Umberto Bossi. L’Inviato Speciale riprende un’intervista di Affaritaliani.it al sondaggista Renato Mannheimer, che prevede addirittura un record storico per la Lega:

“Chi si sta avvantaggiando maggiormente in questa fase è certamente la Lega Nord, perché raccoglie più di altre forze politiche la protesta dei cittadini sui temi legati all’immigrazione e agli sbarchi dei clandestini. Non solo; il Carroccio approfitta delle problematiche di Silvio Berlusconi”.

Per il sondaggista “un appannamento del premier porta alcuni elettori del centro destra a rifugiarsi nel movimento di Umberto Bossi. Che il 6-7 giugno può ampiamente superare il 10 per cento, raggiungendo il record storico e ottenendo qualcosa di significativo anche nelle Regioni del Centro-Sud”.

La previsione di Mannheimer si scontra, però, con l’ultimo sondaggio di Digis e Sky Italia. I risultati li riporta Polisblog:

In crescita sia il Pdl (+0,7%) che il Pd (+1,1%). Lieve calo, invece, per la Lega Nord (-1%). Ma vediamo subito tutti i dati. Popolo della Libertà: 40,8% Partito Democratico: 26,1% Lega Nord: 8,5% Italia dei Valori: 7,5% Unione di centro: 4,8% Sinistra e Libertà: 3,5% Rifondazione comunista + Comunisti italiani: 3,1% Polo dell’Autonomia: 2,2%

Tutti concordano invece su un exploit di Antonio Di Pietro. Roberto Weber, presidente di SWG, in un’altra intervista ad Affaritaliani.it ha dichiarato: “L’Italia dei Valori sarà la forza politica che registrerà nettamente il miglior risultato rispetto al dato delle Politiche. Il movimento di Antonio Di Pietro ha approfittato dell’emorragia infinita degli elettori democratici e potrebbe raddoppiare i voti, dal 4,5 al 9%”. E lo stesso risultato arriva da un sondaggio interno a Sinistra Democratica, il partito di Nichi Vendola: 8,3% per l’IDV.

Tra campagne elettorali e sondaggi, i Radicali protestano con lo sciopero della fame del loro leader. Caffè Regio riepiloga la situazione pubblicando un comunicato stampa ufficiale del movimento di Marco Pannella ed Emma Bonino: "Solo il 3% degli elettori sa di poter votare la Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee. E’ questo quanto emerge da un sondaggio che rendiamo pubblico e che conferma quanto il Regime abbia anche in questa occasione cancellato completamente l’esistenza del movimento radicale e la presentazione del simbolo Lista Bonino-Pannella. Tra gli interpellati, alla domanda “sa quali partiti troverà indicati nella scheda elettorale delle prossime elezioni europee” rispondono spontaneamente, solo tre su cento, Lista Bonino-Pannella. E’ evidente che si tratta di una partita truccata dove è materialmente impedito “scendere in campo”. La conoscenza dell’offerta politica è negata. Quel che è sicuro è che i Radicali non accetteranno inermi questa esecuzione di Regime."

Una classifica in linea con quanto previsto da Renato Mannheimer: “Il Popolo della Libertà appare ancora sopra il dato delle Politiche 2008 e potrebbe attestarsi attorno al 40%. Sul Partito Democratico è estremamente difficile fare una previsione. Attualmente oscilla tra il 24 e il 25%, ma dipende dai giorni. Si tratta di un voto molto instabile: ci sono persone che una volta scelgono il Pd, poi decidono di astenersi e poi tornano sul partito di Dario Franceschini. Fino all’ultimo giorno probabilmente sarà così. E’ arduo stimare anche l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che comunque potrebbe fare un dicreto exploit rispetto alle elezioni del 2008″.

In conclusione la partita è aperta. In Europa i governi di Spagna, Francia e Germania si avviano verso una sonora bocciatura. In Gran Bretagna, Irlanda e Grecia i premier temono un forte ridimensionamento. In Italia le recenti polemiche su Noemi daranno più forza al premier, così come lo stesso Berlusconi va affermando?

Sicuramente il popolo italiano merita di più: una politica più aderente ai problemi della gente e meno gossip. Non per nulla, dall'alto del Colle si insiste per migliorare la qualità della politica nazionale.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2009 08:42
 

All'interno del sito

il blog di marenostrum"E il naufragar m'è dolce in questo mare"

Il blog del Direttore Giuseppe Di Claudio.

L'attualità, la politica, il costume, la società: piccole dosi di quotidianità commentate dal direttore della Rivista. Commenta i post, vota il tuo preferito per lasciare traccia dei tuoi gusti e visita l'archivio storico degli interventi.

Il cerca-notizie!

Consulta i nostri RSS, le notizie comparate tra i vari media italiani e spagnoli.

Con un solo strumento ora è possibile verificare come i media delle due nazioni affrontano lo stesso tema, scelto da te. 

Marenostrum è la vetrina delle eccellenze del made in Italy in Spagna

Naviga i contenuti

Presentazione del premio giornalistico internazionale "Gaetano Scardocchia" - Prima edizione anno 2009. 4 maggio 2009.

I video dei ristoranti di Marenostrum

Grazie Mille, italian Bar Madrid
hoteles NH España
Panettoni