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CRISI DI GOVERNO: REAZIONI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Febbraio 2007 16:16

ImageIl Presidente della Repubblica, sciogliendo la riserva formulata il 21 febbraio scorso, ha respinto le dimissioni del Governo e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al più presto al Parlamento, per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario.

"E' apparso chiaro - spiega Napolitano - che non vi sia allo stato una concreta alternativa a un rinvio del governo dimissionario in Parlamento, per la verifica attraverso un voto di fiducia del sostegno, anche in Senato, della necessaria maggioranza politica". Questo, "nonostante il parere contrario, nel merito, dei gruppi di opposizione", tiene a precisare il capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica, dopo aver incontrato tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione, ritiene infatti che "non ricorrano le condizioni per un immediato scioglimento delle Camere: sia alla luce di una costante prassi istituzionale, sia in considerazione di un giudizio largamente convergente, benché non unanime, sulla necessità prioritaria di una modificazione del sistema elettorale vigente".

Napolitano osserva inoltre come la tornata delle consultazioni al Quirinale abbia "confermato la particolare complessità e difficoltà della crisi, apertasi con le dimissioni del governo presieduto da Prodi". Proprio nel corso delle consultazioni presidenziali, "tutte le componenti dell'Unione - dà atto il presidente - hanno riconosciuto la serietà dei problemi scaturiti sia dall'insufficiente coesione di posizioni e di comportamenti nello schieramento uscito vincente dalle elezioni del 9 aprile, sia dalla ristrettezza del suo margine di maggioranza in Senato".

Quanto poi alle ''ipotesi legittime e motivate di sperimentazione di una diversa e più larga intesa di maggioranza a sostegno di un governo impegnato ad affrontare le più urgenti scadenze politiche e in particolare la revisione della legge elettorale, ipotesi sostenute da alcune componenti della Casa delle Libertà, non sono risultate sufficientemente condivise, per poter essere assunte come base della soluzione della crisi del governo Prodi".

Almerino Furlan, presidente dell'Intercomites Spagna, nell'interpretare le reazioni dei vari componenti dei Comites spagnoli, " prende atto della sollecitudine con cui il Capo dello Stato ha assunto la decisione di rinviare Prodi alle Camere frutto - dichiara Furlan - della incapacità della maggioranza di affrontare il problema alla radice e studiare nuove formule in grado di dare un governo stabile al Paese". "Le motivazioni che hanno portato alla crisi - prosegue Furlan - non sono state risolte e le dichiarazioni di Fassino sui "DICO" ne sono la conferma."

"Gli italiani all'estero - prosegue Almerino Furlan - si attendono dal Governo una maggiore incisività e massima attenzione alle problematiche degli italiani all'estero, non solo in termini di politica assistenziale, ma anche e soprattutto per far emergere tutte quelle potenzialità in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico del Paese." "Il nuovo marchio dell'Italia, recentemente presentato dalla presidenza del Consiglio - conclude Furlan - dovrà essere simbolo e strumento di una nuova politica che veda strategicamente coinvolti gli italiani all'estero, nelle scelte che il Paese adotterà per competere con il mercato mondiale."

"Contento di vedere che Prodi ha di nuovo dimostrato sensibilità verso gli italiani all'estero" si è detto Arnold Cassola (Verdi) che ha letto nella frase in questione l'intento di "valorizzare non solo il lavoro, ma anche le risorse umane. È stato ribadito con più forza che il patrimonio degli italiani all'estero è davvero una ricchezza per tutta l'Italia, dalle imprese ai giovani professionisti, gente che dà un grande contributo al know how italiano, specchio di un'Italia produttiva". Oltre a questo, importante per Cassola è anche "l'aver ribadito il multilateralismo italiano nella politica estera, in Afghanistan in particolare".

Un capitolo a parte rappresenta la posizione dell'onorevole Razzi di Italia dei Valori. "L'aver citato gli italiani all'estero nel primo dei dodici punti sottoscritti dall'intera coalizione, di centrosinistra ci rende orgogliosi e ci sprona a continuare sulla strada intrapresa da Prodi sono sicuro che il buon senso prevarrà sull'idiozia". "Per noi - ha spiegato Razzi - Prodi è il protagonista di una grande vittoria dei cittadini e sappia che gli italiani all'estero sanno cogliere i segni e la sofferenza della vittoria. Proprio come nel romanzo di Hemingway "Il vecchio e il mare", Prodi ha conquistato la vittoria. L'importante il segno, il risultato, i cittadini capiranno quando al suo ritorno in porto si mostrerà la grande preda. Torniamo al lavoro Professore - ha concluso - gli italiani all'estero e non solo, sono con lei".


Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Febbraio 2007 16:20
 

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