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Da oggi all'esame della Camera il "legittimo impedimento" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Martedì 02 Febbraio 2010 10:11

Da oggi il disegno di legge sul legittimo impedimento torna nell'Aula alla Camera. L'obiettivo del governo e' approvarlo entro la settimana, malgrado l'Idv abbia annunciato il proprio ostruzionismo.

Secondo la tabella di marcia annunciata dalla maggioranza, alle 11 si voteranno le pregiudiziali di costituzionalita' presentate da Pd e Idv. Poi si passera' all'esame degli emendamenti che sono all'incirca 300 (200 del Pdl, 73 dell'Idv). Domani sono annunciate le dichiarazioni di voto, mentre il pronunciamento finale dell'Aula e' previsto per il giorno successivo. L'impegno del governo, ribadito ieri anche da Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl, e' quello di non ricorrere al voto di fiducia per accelerare l'approvazione del provvedimento ma di favorire ''un ampio confronto sul merito''.

Dario Franceschini, capogruppo del Pd, ha confermato il giudizio negativo del suo partito sul disegno di legge. L'Udc potrebbe invece astenersi, se verranno accolti alcuni dei suoi emendamenti (una prima ipotesi di disegno di legge sul legittimo impedimento era stata presentata anche dall'onorevole Michele Vietti).

Per Pier Ferdinando Casini, la migliore soluzione sarebbe quella che il provvedimento riguardasse solo il presidente del Consiglio senza essere esteso ai ministri. Precisa il leader dell'Udc: ''In linea di principio il nostro intendimento e' favorevole, ma ora voglio dare un'occhiata agli emendamenti. E se il testo sul legittimo impedimento riguarda solo il presidente del Consiglio, noi votiamo a favore''. Casini ha ribadito che in attesa di un Lodo Alfano per via costituzionale, occorre trovare una soluzione legislativa che permetta al premier Silvio Berlusconi di governare senza l'assillo dei processi.

Il Pdl, secondo gli emendamenti che saranno discussi dall'Aula, si orienta pero' a estendere la norma anche ai ministri e a non accogliere l'invito di Casini. Spiega Enrico Costa, relatore di maggioranza: ''Il Consiglio dei ministri e' un organo collegiale, l'ha detto anche la Consulta. Non possiamo percio' prevedere un trattamento diverso soltanto a un componente del Consiglio''. Costa ha presentato sei emendamenti al testo. Le proposte di modifica piu' significative sono due: quella che attribuisce alla stessa presidenza del Consiglio il compito di attestare l'esistenza del legittimo impedimento (la cosiddetta autocertificazione) e la possibilita' di farlo valere soltanto se il premier o i ministri sono coinvolti come imputati in un processo e non quando sono solo parte lesa.

La maggioranza ha trovato l'accordo sulla natura provvisoria della legge le cui norme si applicheranno ''fino all'entrata in vigore della riforma della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri nonche' delle modalita' di partecipazione degli stessi ai processi penali e, comunque, non oltre 18 mesi dalla entrata in vigore della presente legge''.

L'opposizione e' decisa a chiedere al presidente Gianfranco Fini il pronunciamento dell'Aula di Montecitorio con voto segreto su alcuni degli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione perche' alcuni di questi riguardano le liberta' personali e secondo il regolamento della Camera possono prevedere il voto non palese. Secondo alcune indiscrezioni, il ricorso al voto segreto potrebbe far emergere dissensi all'interno della maggioranza che avrebbero origine non tanto sul merito del provvedimento quanto su come si stanno gestendo nel Pdl le candidature in vista delle prossime elezioni regionali. Quindi il voto segreto favorirebbe la possibilita' di inviare un segnale di malessere ai vertici del partito e del governo.

Il Pd ha intanto presentato una proposta di legge che, capovolgendo l'orientamento della maggioranza, da' addirittura priorita' ai processi a carico di membri del Parlamento con la garanzia di una giustizia piu' rapida di quella prevista per qualsiasi cittadino. Primi firmatari i deputati Richi Levi, Roberto Zaccaria, Rosy Bindi e Giovanni Bachelet. Il provvedimento verra' presentato anche come emendamento al disegno di legge sul legittimo impedimento in discussione nell'Aula di Montecitorio.

Intanto Antonio Di Pietro(IDV) ha fatto circolare copia di comunicazione  a firma degli on. Boccino e Cicchitto, inviata a tutti i parlamentaridel PdL con la quale  si sollecitano  gli stessi ad essere presenti senza eccezione alcuna, trattandosi di un provvedimento importante per "il PdL, il presidente Berlusconi e il Governo".


Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 10:36
 

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