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La Fiat approva il progetto di scissione PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Giovedì 16 Settembre 2010 16:39

La Fiat dunque apre un nuovo capitolo della sua storia con due entita' che hanno massa critica e profili di business per essere protagonisti dei mercati di riferimento.

 

''I due gruppi avranno una maggiore liberta' di azione, anche nel caso si presenti la possibilita' di stringere alleanze'', ha sottolineato Marchionne aggiungendo che la scissione dal punto di vista industriale e finanziario ''e' l'unica strada per assicurare ad ogni business il miglior sviluppo strategico''. ''Oggi portiamo le lancette avanti nel tempo'' ha detto Marchionne.

''L'operazione testimonia il coraggio e la determinazione delle nostre organizzazioni di superare i confini tradizionali e ridisegnare il proprio futuro. L'obbligo che hanno i leader di un'azienda - ha aggiunto - non e' solo verso il patrimonio che gestiscono, ma soprattutto verso le persone che vi lavorano''. Questo progetto e' un modo per ''assicurare loro un porto molto piu' sicuro''. Marchionne ha concluso il suo intervento davanti agli azionisti con un riconoscimento al personale del gruppo.

E nel futuro di Fiat c'e' Fabbrica Italia. Marchionne anche oggi ha ripetuto che si tratta di un progetto molto importante. La Fiat conferma di credere nel progetto Fabrica Italia con investimenti per circa 20 miliardi di euro. Marchionne ha sottolineato che ''la fase degli investimenti e' iniziata e gli impegni presi sono confermati'' ha detto rispondendo alle domande degli azionisti. In particolare su Pomigliano, Marchionne ha ricordato l'accordo sindacale e il risultato del referendum. ''Entro il 2011 la Panda sara' prodotta a Pomigliano che nella sua storia non ha mai realizzato 200 mila auto l'anno''. Marchionne poi ha sottolineato che negli ultimi 24 mesi per ''riaddestrare il personale di Pomigliano abbiamo investito 120 milioni di euro senza chiedere un euro al governo''. ''Noi continuiamo a fare la nostra parte'' ha detto Marchionne precisando di ''vedere buona volonta'''.

Marchionne racconta l'incontro ieri con i concessionari della Chrysler. ''Nella mia carriera non ho mai visto un entusiasmo di cosi' grande livello per quello fatto in appena 16 mesi'' ma ''con questo non voglio certo portare l'America qui''. La Fiat e Marchionne sono determinati. Neanche i nuovi dati negativi del mercato europeo sorprendono il numero uno del gruppo. ''Era ampiamente prevedibile'' afferma ripetendo le critiche agli incentivi auto in Europa che hanno tenuto artificialmente alta la domanda. ''E' chiaro che nel momento in cui si stacca la spina c'e' una forte flessione''. Adesso occorre attendere che la situazione si normalizzi.

''Per il risanamento della domanda dell'auto - ha aggiunto - dopo gli incentivi dovremo attendere la fine del 2010 e forse il primo trimestre del 2011''. Poi ancora l'auto e l'alleanza con Chrysler. Con l'imminente lancio della 500 nel Nordamerica, Fiat potra' salire dal 20 al 25% e poi al 35% entro il 2011. ''Piu' che le quote la cosa importante e' che abbiamo rispettato tutti gli impegni previsti nell'accordo con il governo americano''. Marchionne rifugge anche dalle polemiche domestiche. Non c'e' il ministro per lo sviluppo economico? ''Le scelte di come governare non competono alla Fiat''. Modello tedesco anche in Italia? ''Siamo due sistemi molto diversi. I discorsi teorici sono una cosa ma la realta' e' ben diversa''.

Lo spin-off del settore auto ''non cambia nulla'' per la Fiat, perche' ''il punto centrale di questa vicenda'' sono i 20 miliardi promessi dal Lingotto per realizzare Fabbrica Italia. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, valuta cosi' il via libera allo scorporo del settore auto arrivato oggi dall'assemblea dei soci del gruppo torinese.

''Di certo - ha precisato il sindacalista parlando a margine di un convegno in corso all'universita' di Bergamo sui 60 anni della Cisl - lo scorporo senza investimenti e' un fatto negativo, ma se Fiat conferma gli investimenti mi pare una razionalizzazione assolutamente comprensibile'', perche' ''e' chiaro che una azienda multinazionale separi l'auto dalle altre attivita'''.

Per Bonanni, insomma, ''il problema vero e' capire quanti investimenti faranno, se e' quello che ci hanno promesso'', ossia ''se ci sono i 20 miliardi per fare la Fabbrica Italia. Questo - ha ribadito Bonanni - e' il punto centrale di questa vicenda''. Quando gli e' stato chiesto se, dal suo punto di vista, i soli a guadagnarci dallo spin-off del settore auto saranno gli azionisti della Fiat, cosi' come aveva sostenuto ieri il leader della Cgil Epifani, Bonanni ha replicato senza sbilanciarsi: ''Gli azionisti - si e' limitato a dire - pensano sempre a guadagnarci, del resto fanno impresa per questo''

Al presidio organizzato dalla Fiom Cgil e dalla Funzione Pubblica Cgil in largo Cairoli, a Roma, era presente - per Federazione della Sinistra - anche il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, che ha espresso ''la totale solidarieta' con i tre operai licenziati alla Fiat-Sata di Melfi e la Fiom''.

''E' inaccettabile - ha proseguito - che la Fiat si comporti come uno stato nello stato. Non applica infatti le sentenze emesse da un tribunale, ne' accoglie o risponde all'autorevole appello del Presidente della Repubblica. La Fiat e' a questo punto nella piena illegalita'''. In secondo luogo, aggiunge, ''e' altrettanto inaccettabile che il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non si preoccupi di far rispettare una sentenza della magistratura mandando i carabinieri nello stabilimento di Melfi per riaccompagnare i tre operai sul posto di lavoro''. ''Siamo percio' davanti all'illegalita' della Fiat e all'inadempienza del governo; due elementi che vanno rimossi al piu' presto - continua Ferrero -.

Proprio per questo e' necessaria la piu' ampia partecipazione alla manifestazione nazionale del 16 ottobre. Perche' un punto alto dell'illegalita' odierna e' rappresentato dai potenti che fanno quello che vogliono, infischiandosene della legge e del suo dover essere, come principio fondante la democrazia, uguale per tutti''.


Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 16:56
 

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