Maroni respinge al mittente le accuse

Scritto da Giuseppe Di Claudio, 30-07-2008 08:13

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Maroni respinge le accuse del Consiglio d’Europa: “Raid violenti della polizia contro i campi nomadi? Una clamorosa falsità”

“Stato di emergenza su tutto il territorio nazionale a causa della eccezionale pressione migratoria: previsti 30 mila arrivi entro la fine dell’anno”

 

ROMA – “Respingo con indignazione le accuse del commissario europeo. Quando Hammarberg parla di raid violenti della polizia dice una falsità clamorosa. Il commissario, se ci riesce presenti casi concreti e documentati”. Dura la reazione, nel corso di una comunicazione alla Camera, del ministro dell’Interno Roberto Maroni alle accuse del commissario europeo per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammerberg, che in un rapporto pubblicato oggi ha criticato fortemente le politiche del Governo italiano in materia di immigrazione e riguardo i nomadi.

Il commissario Hammarberg si è detto “estremamente preoccupato” per gli episodi di violenza nei campi nomadi italiani e ha denunciato che “durante gli episodi di violenza non c'è stata un'effettiva protezione da parte delle forze dell'ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti di questi gruppi”. Di qui la replica veemente del ministro Maroni. Che prima di intervenire in Aula, con una nota ha fatto sapere che “il governo italiano ha già risposto al memorandum trasmesso dal Consiglio d'Europa fornendo tutti gli elementi che dimostrano ampiamente come le preoccupazioni espresse sul mancato rispetto dei diritti umani siano totalmente infondate”.

“In particolare – si legge ancora nella nota - desta sconcerto l'affermazione secondo cui le forze dell'ordine avrebbero condotto raid violenti contro gli insediamenti nomadi”. Il ministro intervenendo alla Camera ha anche spiegato le motivazioni che hanno portato l’esecutivo ad estendere lo stato di emergenza sulla questione immigrati a tutto il territorio nazionale. “Nel primo semestre 2008 le persone sbarcate in Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna sono state 10.611, mentre erano 5.380 nello stesso periodo del 2007” ha riferito Maroni.

Un “eccezionale afflusso di clandestini, raddoppiato rispetto all'anno scorso, che ha reso insufficienti le strutture destinate all'accoglienza”. “Appare evidente – ha sottolineato - la situazione di eccezionale pressione migratoria tale da estendere su tutto il territorio nazionale lo stato di emergenza che il governo Prodi aveva dichiarato per sole tre regioni”. Maroni ha detto che “se questo trend sarà confermato si arriverà a circa 30 mila arrivi entro la fine dell’anno”. “Da qui la necessità - ha ribadito - del provvedimento adottato dal governo di estendere a tutto il territorio nazionale lo stato di emergenza per far fronte alla eccezionale pressione derivante dagli arrivi in questi mesi” “Il governo – ha poi detto Maroni in Aula - è stato accusato di essere composto da mascalzoni. Così facendo, si è detto, i prefetti potranno avere poteri speciali, il governo alimenta la paura dei cittadini. Si è parlato di misura razzista, di provvedimento senza precedenti né giustificazione. Affermazioni gravi e infondate, che sono anche molto singolari perché provengono da esponenti politici che hanno avuto un ruolo nel governo Prodi, che ha votato in Consiglio dei ministri queste misure.

Come mai all'epoca nessuno fiatò? - si è chiesto il ministro - Nessuno accusò il governo di essere razzista? La verità – ha concluso Maroni - è che i sacri principi sono sempre piegati alle esigenze del momento”.


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Luglio 2008 08:26