Terremoto in Emilia e Romagna: ancora scosse Stampa
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Martedì 22 Maggio 2012 08:52

Seconda notte nelle tendopoli per quasi 5 mila sfollati dei paesi dell'Emilia colpiti dal terremoto. È arrivato Monti. Consiglio dei ministri per stato di emergenza. Rinviato il pagamento dell'IMU?


 

Lo sciame sismico in Emilia Romagna prosegue con scosse anche di forte intensità. Le scosse sono proseguite anche ieri, con una in particolare, intorno alle 18.30, che ha raggiunto la magnitudo 4.1 della scala Richter. Oggi il presidente del Consiglio Mario Monti (che in serata e' atteso a Ferrara) fara' un sopralluogo nell'area prima di tornare a Roma per presiedere, alle 14.30, il Consiglio dei ministri che dichiarera' lo stato di emergenza.

È' arrivato a Modena il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricala', che ha fatto un vertice con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, con il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e con gli amministratori dei Comuni interessati. ''Il quadro e' serio'', ha detto Catricala', assicurando che il governo ''considera questa emergenza non strettamente regionale ma di carattere nazionale''.

Nel decreto che sara' varato domani, ha spiegato, ''e' prevista la copertura finanziaria per il soccorso e la prima assistenza dei soggetti coinvolti'' e anche per la ricostruzione il governo non intende ''lasciare le amministrazioni comunali da sole''. Errani e i Comuni hanno chiesto al governo una serie di iniziative, a partire dallo stop al pagamento dell'Imu e dalla richiesta di deroga al patto di stabilita'.

''Valuteremo - e' stata la risposta di Catricala' - tutte le richieste fatte, a partire dal rinvio dei pagamenti dei tributi alla derogabilita' del Patto di stabilita' richiesta da molti Comuni che pensano di avere le risorse per poter fare da soli. Anche in questo caso, pero', c'e' un problema di copertura''.

Gabrielli ha comunicato che a oggi ci sono poco meno di 5 mila sfollati, con una capacita' di accoglienza in tendopoli, alberghi e centri di accoglienza di 5.500 posti. ''Ho letto stamani - ha detto il capo della Protezione civile - che c'e' chi ha dormito in macchina perche' non ha trovato posto. Ma il report dei 4 CCS della Protezione civile regionale parlano di 3.400 persone alloggiate ieri sera con 4.170 posti letto disponibili. In questa vicenda - ha concluso - c'e' una componente molto da rispettare di paura e di indecisione delle persone, ma che non va strumentalizzata per mettere in difficolta' un sistema che al momento, nei limiti delle nostre capacita', ha funzionato''.

Intanto inizia una prima conta dei danni, che sono molti ingenti, alle abitazioni private, agli edifici storici e alle imprese. I vigili del fuoco e i tecnici devono svolgere ''migliaia'' di verifiche di stabilita' sugli edifici prima di poter dare il via libera alla ripresa delle attivita'. La pioggia che cade con insistenza sulla zona complica il lavoro della Protezione civile e anche la vita degli sfollati, che sono anche assistiti da un team di psicologi.

Mentre scriviamo, il presidente del Consiglio, Mario Monti, e' appena arrivato a Sant'Agostino per una visita a uno dei paesi maggiormente colpiti dal terremoto. Monti, accompagnato dal Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e dal presidente della Regione, Vasco Errani, e' stato ricevuto dal sindaco, Fabrizio Toselli, davanti al Municipio sventrato dal sisma. Al passaggio di Monti alcune persone isolate, meno di una decina, hanno fischiato e urlato ''ladri'', ''vergogna'', ''dacci i soldi'', ''potevi non venire''.

Il presidente Monti è apparso preoccupaqto per i danni riportati dalle zone dell'Emilia colpite dal terremoto e che ha definito ''gravi'' e quindi, ha proseguito,  ''dobbiamo aiutare a tornare produttivo al piu' presto'' il sistema economico locale.

Mario Monti, parlando con i giornalisti nel corso della sua visita a Sant'Agostino, uno dei paesi piu' colpiti dal sisma ha anticipato alcune misure che adotterà già nel pomeriggio.  Monti ha incontrato i familiari degli operai morti in aziende del territorio comunale, il sindaco e le istituzioni locali. ''Mi ha fatto molto piacere - ha notato il premier - l'ottimo sistema di collaborazione tra le diverse strutture e la voglia di riprendere al piu' presto una vita normale da parte della popolazione colpita. Questo e' un altro esempio di forte vitalita' che l'Emilia Romagna offre all'Italia''.

Il Consiglio dei ministri convocato per le 14,30 dichiarera' lo stato di emergenza per le aree dell'Emilia colpite dal terremoto. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Mario Monti, a margine della sua visita a Sant'Agostino. ''Tra poche ore a Roma - ha detto Monti - in Consiglio dei ministri dichiareremo lo stato di emergenza. Verra' emessa un'ordinanza della Protezione civile, insomma tutti questi aspetti tecnico-amministrativi importanti''.

Monti ha spiegato di essere arrivato in Emilia ''prima di tutto, per portare le mie condoglianze delle vittime di questa tragedia. E poi ho voluto rendermi conto personalmente dei danni che sono gravi e riguardano anche in particolare il tessuto produttivo di questa terra cosi' intraprendente e che dobbiamo aiutare a tornare produttiva al piu' presto con le piccole imprese sia industriali che agricole''. A questo proposito Monti ha spiegato che incontrando le autorita' locali sono state ''esaminate le modalita' per arrivare presto a poter dare il sostegno necessario''.

Tra le misure che il governo varera' ''appena possibile'' un provvedimento riguardo ai pagamenti fiscali per le aree dell'Emilia colpite dal terremoto, ipotizzando la ''sospensione'' del versamento dei tributi. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, al termine della sua visita a Finale Emilia, uno dei paesi piu' colpiti dal terremoto di sabato notte.

Monti ha ricordato che oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri dichiarera' lo stato di emergenza e ''troveremo le coperture adeguate per gli interventi immediati''. Poi, ha aggiunto, rilevando la necessita' di far ripartire l'economia locale, ''prenderemo appena possibile un provvedimento per quanto riguarda i pagamenti fiscali''. Ai cronisti che gli chiedevano se ci possa essere anche il blocco del pagamento dell'Imu, Monti ha risposto che con le istituzioni locali ''ho parlato della possibilita' di sospendere i pagamenti fiscali''.

 


Ultimo aggiornamento Martedì 22 Maggio 2012 13:24