ITALIA SPAGNA IN SINTONIA Stampa
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Giovedì 06 Dicembre 2007 14:18
ImageCONCLUSO IL VERTICE DI NAPOLI - ZAPATERO RICORDA LE VITTIME DELL'ETA - CORDOGLIO DI PRODI E EL POPOLO ITALIANO PER LE VITTIME DEL TERRORISMO ETA IN SPAGNA

Energia, trasporti ed immigrazione. Ma anche rilancio di una strategia dell'Unione Europea dopo la firma del nuovo trattato Ue, impegno comune per l'area del Mediterraneo, sinergie economiche e attenzione per l'America latina: sono questi i temi sul tavolo del vertice bilaterale italo-spagnolo che si è svolto mercoledì a Napoli, in un momento particolarmente intenso delle relazioni economiche e politiche fra Madrid e Roma.

L'importanza dell'occasione è testimoniata dalle delegazioni - molto numerose - dei due governi: oltre al presidente del Consiglio Romano Prodi e al premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, hanno partecipato al vertice italo-spagnolo i ministri degli Esteri dei due Paesi, Massimo D'Alema e Miguel Angel Moratinos, e i ministri della Difesa, Giustizia, Sviluppo Economico e Trasporti: per l'Italia, nell'ordine Arturo Parisi, Clemente Mastella, Pierluigi Bersani e Alessandro Bianchi.

Tra Italia e Spagna, ha detto Romano Prodi, la collaborazione sulle reti continuerà anche in futuro. Le operazioni Telecom-Telefonica e Enel-Endesa, infatti, sono l'esempio «di una cooperazione fortissima» tra i due Paesi. Sulla stessa linea Zapatero, che citando i recenti esempi di collaborazione tra imprese italiane e spagnole e 'acquisizione di Enel su una parte di Endesa, il premier spagnolo ha sottolineato di condividere le dichiarazioni sull'operazione fatte da Romano Prodi. Enel-Endesa «è una operazione squisitamente commerciale - dice Zapatero - su cui il governo può solo dare un parere, che è favorevole». E ha aggiunto: «La buona intesa tra i governi agevola l'internazionalizzazione delle imprese. Enel-Endesa è un esempio chiarissimo di questo stato di cose».

Su Endesa l'Unione Europea fa il suo mestiere - è il ragionamento del ministro dello Sviluppo economico Bersani - non è più un affare del governo, rispondendo così a quanto chiedono della richiesta della Commissione Ue alla Spagna di rimuovere le condizioni poste a Enel per l'acquisizione di Endesa. E il futuro ministro degli Esteri europeo? «Massimo D'Alema aspira all'incarico», scrive "El Pais". «Sono discorsi che si fanno a tavola e finora non ci siamo ancora andati», dice il presidente del Consiglio Romano Prodi, risponde con una battuta ai giornalisti spagnoli che gli hanno chiesto del successore di Javier Solana e della ipotesi che a ricoprire questo incarico sia appunto D'Alema.

Anche Zapatero, per il momento, ha confermato che «non abbiamo parlato di persone perché non è ancora il momento». E il diretto interessato, il vice premier e ministro degli Esteri italiano D'Alema, si limita a dire che «con Spagna e Francia ovviamente stiamo lavorando per spostare verso Sud l'attenzione dell'Unione Europea, ma a mio parere occorre partire dalle forme di collaborazione già esistenti tra le due sponde del Mediterraneo». E afferma: «L'Unione mediterranea proposta dalla Francia non può essere una nuova istituzione internazionale», ma bisogna puntare invece a dare «più concretezza agli strumenti esistenti, ad esempio in tema di finanza, di sicurezza, di flussi migratori, di università».

Sul tema della sicurezza, il premier spagnolo Zapatero ha poi aggiunto che «non temiamo che il decreto relativo a un certo tipo di persone varato in Italia dopo le polemiche e la grave situazione che si è creata, possa fare aumentare il numero degli emigranti romeni in Spagna». Insomma, Zapatero non teme che il giro di vite imposto dal governo italiano con il decreto sulla sicurezza apra una «rotta spagnola» per l'emigrazione romena. Commentando, poi, l'arresto di un uomo e una donna sospettati di appartenere all'Eta e di aver ucciso in un agguato due guardie civil spagnole, Zapatero ha anche sottolineato che non ci sarà «alcun dialogo» con i terroristi: «Lo Stato democratico darà a questi presunto responsabili una risposta forte e determinata perché lo Stato di diritto è superiore a tutto».

Al che il premier Prodi ha espresso «solidarietà del governo e di tutto il popolo italiano, al governo e al popolo spagnolo» per la lotta al terrorismo. Per ultimo, Zapatero - interpellato sul dibattito europeo sull'attuale livello dell'Euro nei confronti del dollaro e sulla politica monetaria della Bce - ha ammesso che che «logicamente l'Euro pesante ha qualche aspetto positivo, ma anche complicazioni per l'economia dell'Eurozona». E chiarisce: «Dal nostro punto di vista, l'Euro più pesante ci spinge a guardare agli aspetti positivi, perché ci chiede di lavorare molto di più per rendere le aziende più competitive e quindi a lavorare su ricerca, sviluppo e innovazione».

E in questo senso, conclude, «l'Italia si trova sensibilmente in ottima posizione per talento e capacità».


Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Dicembre 2007 14:31