Il G8 degli agricoltori e nubi sul G20 Stampa
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Giovedì 12 Marzo 2009 11:22

Gli appuntamenti del G8 in Italia iniziano con il primo vertice mondiale di tutti i leader delle maggiori organizzazioni agricole dei Paesi appartenenti al G8 per discutere di agricoltura, alimentazione, ambiente e energie alternative nel tempo della crisi. Nubi sul G20

Il “G8 Farmers’ Union” si svolge in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo del prossimo luglio alla Maddalena e coinvolge gli agricoltori di Giappone, Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Inghilterra, Russia e Italia, per la prima volta tutti insieme nel nostro Paese.

Hanno dato la loro adesione esponenti delle Istituzioni nazionali, europee ed internazionali tra i quali rappresentanti delle Ambasciate, della Fao, dell’Ifad, del Copa, del Ceja. I l Sindaco di Roma Gianni Alemanno aprirà i lavori e hanno confermato la partecipazione, per il Governo, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia.

Saranno presenti i presidenti della Commissione Agricoltura di Camera Paolo Russo e del Senato Paolo Scarpa Bonazza. Un incontro che - sottolinea la Coldiretti è determinante per la definizione delle dinamiche della produzione agricola mondiale con evidenti effetti sulle disponibilità alimentari e quindi sui redditi di cittadini ed imprese.

Al centro dello storico appuntamento, fissato per giovedì 19 marzo nei saloni di Palazzo Rospigliosi a Roma in via XXIV Maggio 43, il confronto sui temi della sicurezza alimentare, dei prezzi, della fame e della salvaguardia dell’ambiente con l’obiettivo di fermare le speculazioni e garantire cibo sicuro al giusto prezzo alla comunità internazionale.

I lavori si concluderanno con la firma della dichiarazione comune che verrà presentata ai Ministri agricoli dei singoli Paesi e ai Capi di Stato e di Governo del vertice del G8.

Sul fronte del G20 invece, doveva essere la Bretton Woods 2, ma da qualche giorno i preparativi di Londra ai primi di aprile si stanno avvitando in una serie di clamorose incomprensioni, rinunce e arretramenti tra le due sponde dell’ Atlantico.
 
La presidenza inglese lamenta il fatto che a Washington non c’ è nessuno con cui parlare (il segretario al Tesoro Tim Geithner non ha ancora una “ squadra” perché molti suoi vice si sono ritirati o non hanno passato le audizioni al Senato). Obama sembra deciso a usare il G-20 per una sola cosa: premere sull’ Europa affinché aumenti la dimensione delle manovre di spesa pubblica per il rilancio. Gli europei non ci sentono da quell’ orecchio, soprattutto la Merkel. Infine cresce la tendenza a ” sfrondare” l’ agenda del G-20 dai tempi più spinosi e complicati (nuove regole sulla vigilanza bancaria sovranazionale, tetti ai superstipendi dei bancari) sui quali presumibilmente non ci sarà accordo.
L’ unica certezza: di Bretton Woods 2 non ci sarà l’ ombra.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Marzo 2009 11:34