Felice Casorati, i ritratti prediletti Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 04 Novembre 2014 11:46

La Fondazione Ferrero di Alba (Cuneo) e Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Gam) di Torino, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, dedicano a Felice Casorati (1883-1963) un’antologica allestita presso gli spazi della Fondazione, dal 25 ottobre al 1º febbraio.

 

L’esposizione, dal titolo “Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe”, è curata da Giorgina Bertolino, ed è dedicata alla ricerca, alla storia pubblica e alla ricezione internazionale della pittura casoratiana, dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. Quaranta dei sessantacinque dipinti che presenti nelle sale della Fondazione provengono da musei e istituzioni nazionali e internazionali: la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, depositario della Collezione Vaf-Stiftung, la Rai – Radiotelevisione Italiana, la Nationalgalerie di Berlino e il Centre Pompidou di Parigi; negli Stati Uniti, il Detroit Institute of Arts e il Museum of Fine Arts di Boston; in Brasile, il Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo.

La mostra accoglie un nucleo di opere filologicamente coerenti rispetto alla provenienza e alla storia delle mostre: i dipinti sono stati individuati tra quelli che Casorati stesso, durante la sua lunga carriera artistica scelse di presentare nei contesti espositivi internazionali. Celebrato come uno dei maestri dell’arte italiana del Novecento, fu protagonista di quel rinnovamento del linguaggio artistico che ebbe nelle sedi del circuito espositivo europeo e americano uno spazio di scambio e di confronto.

Il percorso espositivo prende avvio con il Ritratto della sorella Elvira, con cui Felice Casorati esordì alla Biennale di Venezia del 1907, avviando la sua prima stagione pittorica, caratterizzata da quadri con figura che, secondo canoni ancora naturalistici, declinano il tema delle età femminili: Le vecchie comari del 1908 (Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona), Le ereditiere (Mart, Rovereto – Collezione Vaf-Stiftung), Bambina su un tappeto rosso (Museum voor Schone Kunsten, Gent) acquistato dal governo belga. Accanto ad alcuni dei più celebri capolavori, Ritratto di Maria Anna De Lisi (1918), Tiro al bersaglio (1919), Le uova sul cassettone (1920), la mostra rintraccia l’itinerario di scelte compiute dall’artista sul versante interno della pittura e su quello della sua presentazione ufficiale: ne emerge un Casorati che nelle occasioni importanti privilegia il ritratto.

La ricorsività del genere è infatti sottolineata da una vera e propria “galleria di ritratti”: quelli dedicati alla moglie Daphne Maugham, al mecenate Riccardo Gualino e ai suoi familiari, al pianista e compositore Alfredo Casella, alla danzatrice russa Raja Markmann, a Hena Rigotti, all’ingegner Gino Beria, ai coniugi tedeschi Kurt ed Elisabetta Wolff, al pittore e allievo Riccardo Chicco.

La sezione delle opere degli anni Trenta si apre con la Venere bionda del 1933 (Centre Pompidou, Parigi). Esposta nel 1937 nel Padiglione italiano dell’Exposition internationale di Parigi e acquisita dallo Stato francese nel 1938; infine, l’importante nucleo di quattro dipinti appartenenti al Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo documentano il decennio successivo, e l’esemplare vicenda collezionistica di Francisco Matarazzo Sobrinho, imprenditore e mecenate italo-brasiliano.

In connessione con la mostra di Alba e nell’ambito del ciclo espositivo “Wunderkammer”, curato da Virginia Bertone alla Galleria d’arte moderna di Torino (Gam), apre al pubblico, dal 31 ottobre al 1ºfebbraio, l’esposizione “Felice Casorati. Il Pensiero assorto”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrero e con la cura di Luigi Passoni: l’evento è una un’occasione di riscoperta e riflessione intorno ai temi del disegno casoratiano, posti in dialogo con alcune delle rare opere scultoree realizzate dall’artista; la Gam rappresenta l’istituzione di riferimento per Felice Casorati, di cui conserva non solo alcune delle opere più celebri, ma anche un importante fondo di disegni e di grafica.


Ultimo aggiornamento Martedì 04 Novembre 2014 17:12