È ANCORA IN CARCERE SIMONE RIGHI Stampa
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Lunedì 19 Novembre 2007 07:28
ImageIl giovane arrestato a Cadice durante una manifestazione di protesta animalista

Simone Righi, il ferrarese di 36 anni arrestato lo scorso 7 ottobre a Cadice durante una manifestazione animalista, sarebbe ancora in carcere in Andalusia. Lo afferma l'onorevole Marco Zacchera di Alleanza Nazionale, smentendo decisamente le agenzie che nel pomeriggio del 14 novembre davano il giovane già liberato dietro pagamento di una cauzione.

E' sconcertante quanto accaduto - afferma Zacchera - soprattutto per le rassicurazioni che il vice ministro degli Esteri, Franco Danieli, aveva reso a proposito della presunta liberazione dell'italiano. Un caso, come riportato dalle stesse agenzie, che lo stesso vice ministro aveva seguito, come riportano le agenzie, 'Fin dall'inizio attraverso le nostre strutture diplomatico-consolari, attivando i necessari passi sia nei confronti dell'autorità giudiziaria, che di quella politica e mantenendo i contatti con i familiari e con gli avvocati'”.

Peccato - prosegue l'esponente di An - che la vicenda non è ancora conclusa fintanto che non sarà pagata la cauzione di 9.000 euro disposta dal giudice spagnolo. Spero che quanto prima l'onorevole Frattini, vicepresidente della Commissione europea responsabile per il portafoglio Giustizia, accerti eventuali violazioni di trattati comunitari a danno del connazionale Righi e soprattutto chi nel caso debba pagare la cauzione di 9.000 euro per la sua liberazione”.

Righi era stato arrestato con l’accusa di tentata aggressione ai danni di alcuni amministratori del Comune  di Cadice durante una manifestazione contro le uccisioni sistematiche di animali all'interno di un canile municipale. Simone si era recato la scorsa estate in Spagna insieme ad Anna Fiori, anche lei ferrarese, portando con sé i loro 3 cani.

A Cadice sono costretti a lasciare per motivi di lavoro gli animali in una pensione e, su indicazione della polizia locale delcomune spagnolo, li affidano in custodia a pagamento al canile di Puerto Real. Dopo alcuni giorni i due tornano a recuperare i loro amici a quattro zampe ma in agguato c’è una macabra sorpresa: due di loro sono scomparsi; è rimasta solo Olly, ma solo il suo corpo senza vita, conservato in congelatore.

L'autopsia dirà che il cane era deceduto per iniezione di una sostanza che paralizza i muscoli. I due denunciano il canile e la loro iniziativa viene appoggiata dall'associazione locale 'El Refugio', che organizza la manifestazione a Cadice, con centinaia di persone a protestare contro i trattamenti nei canili municipali della zona. Simone viene fermato insieme ad una ragazza spagnola per tentata aggressione e minacce alla prima cittadina, ipotesi di reato da lui sempre respinte (difesa che, pare, sarebbe avvallata da un filmato, scaribable sul sito dell'associazione: www.elrefugio.org).

La ragazza fermata con Righi è stata liberata dopo 72 ore mentre il ferrarese, per esigenze cautelari relative al pericolo di fuga, era stato portato in carcere e rischia una pena fino a sei anni di reclusione.


Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Novembre 2007 07:34