Per i bambini d'Abruzzo Stampa
Scritto da Giuseppe Di Claudio   
Giovedì 09 Aprile 2009 07:08
Avviata la gara di solidarietà degli italiani in Spagna a favore delle vittime del terremoto de L’Aquila. Un conto corrente è stato aperto presso Fibanc al fine di far affluire gli aiuti degli italiani in Spagna. 0186-5001-63-0507165592 questo il numero.

Come dichiarato dal presidente dell’Intercomites Spagna Almerino Furlan immediatamente dopo tragedia de L’Aquila, gli italiani in Spagna hanno la possibilità di dimostrare concretamente la propria solidarietà.

Da ieri, infatti, è stato aperto un conto corrente bancario dove poter far affluire gli aiuti che la collettività italiana in Spagna, le imprese italiane e gli amici spagnoli vorranno destinare a questa iniziativa.

“ Gli aiuti che riusciremo a raccogliere saranno destinati ad un progetto specifico legato alla ricostruzione di strutture per bambini. "Per i bambini d'Abruzzo", infatti, vogliamo chiamare questa iniziativa umanitaria.

Questa tragedia – prosegue Furlan - lascerà un segno profondo nei bambini e negli anziani. Una delle scene più strazianti di queste tremende giornate, e che probabilmente resterà impressa a lungo nell'immaginario collettivo legato al sisma in Abruzzo, è quella di una mamma che è morta abbracciando i due figlioletti, a L'Aquila.

Sedici bambini hanno perso la vita, molti bambini sono rimasti privi dei genitori e molti altri sono stati strappati a quelle strutture socio-assistenziali che li ospitavano e che sono state spazzate via dalla furia distruttrice del sisma. A questi bambini – conclude Furlan – vada la solidarietà degli italiani in Spagna.”

Il numero di conto corrente è: 0186 – 5001 – 63 – 0507165592.

Coloro che desiderano far pervenire il proprio segno di solidarietà possono recarsi in una delle sedi di banca Banesto o effettuare un bonifico attraverso il proprio istituto di credito.

Marenostrum informerà la collettività sull'esito della gara di solidarietà e sulle iniziative che saranno messe in atto in aiuto alle popolazioni abruzzesi così gravemente provate.


Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Aprile 2009 07:33